lunedì 4 agosto 2008

Il cornuto che risarcisce l' adultera

Si apprende dell' iniziativa del comune di Bolzano di aprire case-albergo per i padri-separati, definiti a ragione come i "nuovi poveri". Questa notizia, se da un lato mi solleva e mi rallegra per il fatto che in ambito politico-istituzionale(seppure solo a livello amministrativo locale) qualcosa si sta muovendo per venire incontro a quegli uomini straziati psicologicamente e affogati economicamente dalle angherie-assurte a leggi di Stato- delle ex mogli,dall'altro lato mi suscita un sentimento di angoscia misto a sfiducia. Angoscia, perchè è sconvolgente vedere che uno Stato e una Società che si proclamano "progrediti" e "civili", permettano che uomini-la cui unica "colpa" è stata quella di essere stati abbandonati dalle loro mogli che, invece, nell' atto del matrimonio avevano promesso amore e fedeltà eterna-si riducano a larve umane, spogliati di ogni avere(soldi, casa,figli) e dignità, al punto da indurre saggi amministratori comunali a promuovere iniziative umanitarie, alla stregua di come si fa con i senzatetto e le vittime di guerra. Sfiducia, perchè questa iniziativa, benchè abbia stabilito un precedente, resterà confinata lì dove è nata-qualora non rimarrà affogata nella culla-per via dell' inevitabile offensiva politico-mediatica femminista che non tarderà ad abbattersi contro di essa. Le associazioni dei padri separati hanno accolto con grande soddisfazione e gioia questa decisione del comune di Bolzano. Posso capire, ma non condivido tutto questo entusiasmo, perchè ciò rischia di far apparire, implicitamente, la legge sul divorzio come un male ineluttabile dal quale proteggersi, quasi fosse una sciagura naturale, alla stregua di un terremoto o una alluvione. No. Non è affatto ineluttabile.L' attuale normativa sul divorzio, semplicemente, va abolita. E' risaputo che tutte quelle leggi "a favore delle donne", a partire dal divorzio, fino a quella attuale sullo Stalking, hanno dato alle donne un enorme potere ricattatorio e terroristico per prevalere sugli uomini in contenziosi di qualsiasi natura. La legge sulla "divisone"[sic] dei beni, in caso di divorzio o di separazione, viola sistematicamente le più elementari norme di convivenza civile, oltre che di umanità e buon senso. Ad esempio, se io stipulo un contratto con una persona o una società, diventando socio, acquirente, consulente, o altro, e poi scindo questo contratto, è ovvio che, poi, non ho nessun diritto di ricevere ciò che il contratto mi assegnava, e anzi, devo anche pagare una penale, semplicemente perchè sono venuto meno ai patti per i quali mi ero impegnato.L' esempio, appena fatto, è ovvio e quasi banale, perchè si rifà all'ordine naturale delle cose applicato in ogni ambito della vita e in ogni consesso sociale: non si può chiedere e pretendere più nulla da una persona o da un sistema con il quale si è voluto troncare ogni rapporto. Invece nell' ambito del contenzioso della separazione marito-moglie, questo ovvio e naturale principio, non solo viene meno, ma addirittura viene applicato all' incontrario, e per di più a senso unico: un uomo tradito e lasciato da sua moglie, e quindi pugnalato moralmente e psicologicamente, si vede togliere dal già di per se magro stipendio, una grossa percentuale, per darla proprio a quella donna che, a tradimento, l' ha abbandonato al suo destino. Una simile aberrazione, incapsulata nel meccanismo secondo il quale l'aggredito risarcisce l'aggressore, non sarebbe concepibile nemmeno nella struttura sociale dei campi di sterminio nazisti. Per questo motivo le associazioni dei padri separati devono cercare coinvolgere quanto più possibile il mondo politico, anche attraverso forme clamorose di protesta, per chiedere l'abolizione di questo scempio! Una donna che chiede il divorzio, non deve avere nessun assegno di mantenimento dalla persona che ha abbandonato e con la quale era legata da una sorta di contratto civile(matrimonio) da lei deliberatamente scisso e violato. Non può sostenersi da sola? Ebbene, si faccia sostenere dal suo amante "figo e romantico" per il quale ha abbandonato il marito. E se non ha l'amante(cosa ,per altro, impossibile)? Ebbene, non divorzi, oppure se proprio vuole divorziare, si cerchi un lavoro o vada a fare la barbona, come, purtroppo, invece, sono costretti a fare molti dei padri separati. Inoltre, si chieda la reintroduzione del reato di adulterio: purtroppo la sua depenalizzazione, stabilita nel codice penale di trenta anni fa, ha dato disco verde a sempre più donne(ma anche uomini) di calpestare i valori dell' amore, della lealtà e della fedeltà, disgregando milioni di famiglie e distruggendo esistenzialmente, moralmente e materialmente milioni e milioni di uomini. Questa non è emancipazione, care donne. Questo è un crimine contro l'umanità.

mercoledì 23 luglio 2008

La bimba e il bimbo.

In questi giorni, la notizia di quell' uomo francese che ha preso a botte sua figlia davanti all' Altare della Patria, sta monopolizzando, con tutte le speculazioni del caso, i titoli d'apertura dei telegiornali e le prime pagine dei quotidiani. Questo deplorevole episodio ha dato adito ai rotocalchi scandalistici, cioè i cosiddetti "mezzi d' informazione"-che non aspettavano di meglio- per prendere a mazzate la già di per se massacrata e oltraggiata figura paterna,oramai sminuita e svuotata(per decreti legge) di ogni valenza e importanza nell' ambito dell' educazione dei figli. I mistificatori di Regime, come sciacalli e avvoltoi, non si lasciano mai sfuggire l' occasione per avventarsi su quegli episodi che possano coinvolgere emotivamente la massa isterica e ignorante del popolino stolto e idiota, per infondere nel senso comune l' immagine di una emergenza che in realtà non esiste, e nello stesso tempo, di nascondere o ridurre d' importanza, emergenze, invece, realmente esistenti. Provate a immaginere se fosse accaduto tutto il contrario, cioè se una madre avesse ridotto in coma il proprio figlio(maschio). Tv e giornali starebbero a fare questo chiasso zeppo di banalità retoriche come stanno facendo ora? Ma no! Al massimo, avremmo trovato qualche trafiletto tra le ultime pagine di qualche giornale, con su scritto qualcosa del tipo : "Donna depressa, ha picchiato duramente il proprio figlio davanti all' Altare della Patria....la donna è indagata a piede libero...gli inquirenti stanno valutando se la donna ha agito per effetto delle violenze morali subite dal marito...". E del resto, perchè stupirsi di ciò, se accade ben di peggio di questa ipotetica malmenata materna? Ogni anno vengono ammazzati, in media, da parte di femmine-madri, almeno 20-25 figlioletti(in gran parte, maschi). Una vera e propria mattanza di cui nessuno parla e contro cui, nessun intervento legislativo è mai stato proposto e approvato, perchè in questo sistema di Apartheid sessista e femminista- retto da schiavetti maschiopentiti- la violenza viene vista e giudicata in base al sesso di chi la compie e di chi la subisce. E, infatti, proprio quasi in concomitanza con l'episodio della bambina picchiata dal padre, un neonato(maschio, eh!) è morto dissanguato in seguito alle ferite inferte nel tentativo di una cruenta circoncisione, senza che da nessuna parte si sia levata nessun retorico e isterico piagnisteo contro questa "infibulazione" maschile, a cui invece, puntualmente, assistiamo, allorchè si parla di presunti casi di infibulazione praticate su bambine in qualche paese del Terzo Mondo. Non dovremmo, minimamente, immaginare cosa sarebbe successo se un padre nigeriano(e quindi, mussulmano), qui in Italia, avesse infibulato la propria figlioletta.Ma come minimo avremmo assistito ad una Marcia su Roma di isteriche femministe e di militanti nazi-leghisti. Come minimo.

mercoledì 16 luglio 2008

Meglio non informati o disinformati?

Tempo fa, io e un mio amico intavolammo una discussione in merito ai fatti di Londra del Luglio 2005, in particolare su quell' episodio accaduto all'indomani dell'attentato nella stazione della capitale britannica, allorchè la polizia assassinò a sangue freddo un operaio brasiliano. Alla mia esacrazione per questo omicidio di Stato, il mio amico obbiettò-difendendo l'operato della polizia britannica- affermando che questo brasiliano correva all'interno della stazione, indossando, per di più, un grosso giubbotto invernale; insomma un comportamento stranissimo unito ad un abbigliamento assolutamente insolito per un afoso periodo estivo, che avrebbe indotto la polizia a scambiarlo per un attentatore suicida in azione e, quindi, a spararlo. Confesso, che quando sentii questa ricostruzione dei fatti, non fui capace di controbattere efficacemente: mi limitai a dire che comunque nemmeno in questo caso non era giustificato sparare; ma si vedeva che questa mia contro-obiezione era così debole che il mio amico replicò sicuro e trionfante:"eh, vallo a dire a quei poliziotti che operavano in quella stazione ancora fresca di attentato e con forte probabilità di nuovi eventuali attentati...". Fatto sta che a distanza di qualche mese, si scoprì, grazie all' operato di benemeriti giornalisti indipendenti, che questo operaio brasiliano non correva affatto e non indossava nessun giubbotto invernale, come invece la Scotland Yard(che è la direzione della Polizia di Londra) aveva sostenuto.

Perchè sto parlando di questo episodio e del relativo battibecco con il mio amico? Semplice: sto mostrando la differenza che intercorre tra una persona che ha ascoltato e creduto ad una menzogna e una persona che invece questa menzogna non l' ha ascoltata(e quindi non c'è stato il rischio di averla creduta). Molti credono che seguendo i telegiornali e leggendo quotidiani e riviste possano rimanere informati e aggiornati in merito alle questioni di attualità e sui suoi risvolti nella vita reale. Il fatto è che i cosiddetti "mezzi d' informazione", cioè, appunto, telegiornali e quotidiani, sono degli strumenti di diffusione e di consolidazione della menzogna, che fatalmente distruggono la capacità critica delle persone che a essi fanno affidamento come elementi essenziali per tenersi informati. Ritornando alla storia di quel brasiliano ucciso, i mezzi di informazione ufficiali, anzichè verificare la veridicità di questa versione, la esposero al pubblico come se fosse oro colato. E fanno sempre così. Perchè il compito dei Media non è, come si vorrebbe far credere, quello di presentare la realtà dei fatti, ma di mistificare i fatti, per poi presentarli come se fossero fatti reali. I mezzi d' informazione non sono semplicemente asserviti al Potere, ma sono essi stessi il Potere nella sua versione mediatica, cioè quello che qualcuno chiama a ragione il Regime Massmediatico. Quest' ultimo è la struttura fondante attraverso la quale il Regime, in tutte le sue versioni, può sorreggersi, perchè solo attraverso il consenso popolare può avere ragione d'esistere. Prima che esistessero televisioni, radio e giornali, al Regime bastava mantenere la massa popolare nell' analfabetismo, non facendola studiare. E il gioco era fatto. Oggi, invece, essendo il grado d'istruzione decisamente più alto, per il Regime si rende necessario far rimbecillire le persone affinchè credano e obbediscano senza fiatare. Per ottenere ciò il Regime ha messo a punto varie tecniche, tutte basate essenzialmente sulla manipolazione psicologica; la più efficace di tutte è, senza altro, quella della cosiddetta Televisione Spazzatura, in cui immagini di nudi del corpo femminile oramai divinizzato e riferimenti sessuali di ogni sorta, accecano le menti delle persone, svuotandole di tutte quelle facoltà proprie degli esseri umani. Rimosso, quindi, quel filtro mentale che permetteva di discernere tra il vero e il falso, tra il giusto e l' errato, al Regime basta semplicemente leggere e presentare la Menzogna, attraverso la televisione e la carta stampata, per depositarla nel cervello degli ex esseri umani. Prima, esseri umani... ora, ex umani, cioè degli autentici Automi che sottostanno ai segnali di comando che vengono loro presentati. Automi costituiti non di complessi circuiti elettronici, ma di ossa, carne e neuroni pervasi di Stupidità. Perchè la Menzogna, per essere tale, presuppone la Stupidità . Ed ecco, così, che si è formato il Popolo Bue. Una massa anonima e ignorante di ex esseri umani, di Automi, che vivono secondo la logica del gregge di pecore. Chiusi nella loro stupidità immane e nella loro ottusa cattiveria celata dal perbenismo.

Questa è la fine che fanno tutti coloro che si affidano alle Tette&Culi e ai telegiornali, per distrasi e informarsi.L' ho sempre detto e lo ribadisco. Meglio non essere informati che essere disinformati. Perchè è meglio non essere informati su una menzogna che invece esserne informati per crederla. Come quel mio amico che, seguendo i telegiornali, al contrario mio, era informato su una menzogna. E la credeva.

lunedì 7 luglio 2008

Vizi..all' estero

Autunno, stagione dell' uva e delle foglie secche. Inverno, stagione del freddo e delle arance. Primavera, stagione dei fiori e delle allergie. Estate, stagione del caldo e delle troie. In estate a far da padrone sono le donne. Nel loro esplicare tutti i loro vizi repressi. In questa stagione, infatti, si consumano i peggiori crimini dell' adulterio femminile; di questo ultimo aspetto ne riparlerò più dettagliatamente in qualche prossimo articolo.Ora vorrei soffermarmi, invece, su come le nostre donne moderne occidentali, vanno a consumare ogni forma di perversione all' estero, soprattutto in estate, appunto.. Ma come mai all' estero? Semplice. Complice la cultura occidentale e femminista di sfiducia e di denigrazione nei confronti del genere maschile, le donne moderne occidentali, e in specie quelle italiane, vanno a fare all' estero ciò che non possono fare in patria. Per una questione di principio. Perchè si sentono "superiori" e ostili all' uomo. Per esse, quindi, è opportuno provocarli, andando vestite scollate e con le chiappe, con tanto di filo interdentale in mezzo, scolpite dal pantalone attillatissimo. E guai se qualcuno osa guardarle o appoggiare una mano sulle loro curve provocatoriamente esposte: "molestie sessuali", "violenza sessuale"..bla, bla.... Però, poi, gli ormoni si fanno sentire, e quindi come si fa? Appunto, si va all' estero, a fare turismo sessuale, perchè concedendo il loro corpo a uomini stranieri, si illudono-per un ovvio meccanismo psicologico- di non contravvenire la loro avversione nei confronti dell' uomo. Un astuto surrogato. Ed ecco, che sentendosi, finalmente libere e senza ostacoli ideologici, possono sfogare tutta la loro foga godereccia ed edonista: sesso selvaggio(specie interrazziale, con uomini di colore), droga, discoteche e quant'altro. Insomma, fanno le troie. Dove per "troia", intendo non quelle donne disponibili(purchè non sposate), ma quelle sadiche femmine che si concedono quando, invece, non dovrebbero. Come fanno, appunto, queste troie che vanno, all' estero.... in trasferta. E se poi, qualche volta, cadono in disgrazia, per mano di qualche balordo, ecco che le tv e i giornali, in coro, mobilitano le coscienze e i sentimenti del popolino idiota, per raccogliere intorno alla povera disgraziata la consueta dose di pietismo retorico ed ipocrita. Ammetto, pur dispiacendomi per la loro morte, in quanto una persona normale non potrebbe mai gioire per la morte di una persona, non riesco a sentire nessun sentimento di pietà per loro, perchè aborro le persone cattive e depravate, uomini o donne che siano.

giovedì 26 giugno 2008

Il Coraggio secondo le femmine

Ormai non si contano più le volte in cui sento donne proclamare con tracotanza e spregiudicatezza,la "vigliaccheria" degli uomini cui corrisponderebbe il sommo ed eroico "coraggio" delle donne. Simili affermazioni e deduzioni non me le sono solo sentite dire direttamente in faccia da femminette orgogliose e spudorate, ma purtroppo, le sento dire, anche e soprattutto, per televisione, su giornali e su riviste-per mano di isteriche femmniste e dei loro luridi leccapiedi di maschi pentiti- nel contesto di quella vasta opera di Male Bashing- che va di pari passo con il processo di Divinizzazione della Donna- cui noi uomini, siamo costretti a subire e ad assorbire, ogni giorno, con passività ed impotenza. Ma sì, in fondo è vero....sono loro il Sesso Forte. Come non me ne faccio a rendere conto?Tutto questo loro coraggio- di cui tanto millantano di avere e di detenerne l'assoluta esclusività- si manifesta in tutta la sua evidenza quando si guardano bene dal salire su impalcature a decine e decine di metri di altezza, o di andare a scavare e a picconare sottoterra. O anche, quando in azioni belliche, chiedono e ottengono di rimanere nelle retrovie, mentre i "maschietti vigliacchi" in prima linea si immolano per la causa comune. Non è coraggio, questo? Oppure, quando ignobilmente tradiscono i loro mariti, e, anzichè fare ammenda delle loro turpi e immorali azioni, inventano spudoratamente ogni sorta di pretesti per troncare il matrimonio, defraudandoli di casa, figli e soldi,approffitando di una infame legge sulla separazione e sul divorzio ; e se i loro ex consorti, comprensibilmente, insistono nel voler ristabilire la relazione o comunque per ottenere spiegazioni, cosa fanno queste così somme creature del Coraggio? Danno conto dei loro comportamenti, spiegando loro- lealmente e veritieramente- del perchè hanno posto fine ad un matrimonio? Ma no! Sono così coraggiose che vanno a denunciare i loro ex mariti traditi e distrutti materialmente e moralmente, facendoli sbattere in galera per "Stalking" e andando, poi, magari, a piagnucolare in trasmissioni Tette&Culi in nome della "violenza maschile contro le donne".
In fondo, hanno ragione. Mentire al prossimo, sputare nel piatto in cui si mangia, calpestare i sentimenti umani,come fanno le donne,non sono delle forme di audacia e di coraggio? Certo che lo sono! Le donne, in questo senso, sono, oggettivamente, coraggiose. Più coraggiose degli uomini.

lunedì 16 giugno 2008

Il Maschio buono?Quello morto!

L' episodio dell' ennesima strage di lavoratori, avvenuta alcuni giorni fa a Mineo, in cui sei lavoratori sono rimasti annegati, mi dà spunto per affrontare la questione del sacrificio umano(maschile) a cui corrisponde quella dell' ingratitudine(femminile o maschilepentito). Mentre intorno al drammatico problema della mattanza quotidiana di lavoratori si è raccolta la consueta retorica massmediatica e politicante a base di banali e vuoti appelli del Presidente della Repubblica("Basta con queste stragi".) e di servizi e commenti strappalcrime su tg e giornali di regime e non, sembra sfuggire ai benpensanti la vera natura di questo quotidiano sangue versato: il Sacrificio Maschile al servizo del bene comune. Infatti mentre i politicanti, i mezzi d'informazione e il popolobue avallano l' odio misandrico fantasticando su un inesistente "femminicidio", sono gli Uomini(e non le femmine) che versano il proprio sangue schiacciati da un torchio, da una pressa, o caduti nel vuoto da impalcature, ecc, ecc, ecc... No, non sono le femmine(a parte una piccolissima e insignificante minoranza) che danno il sangue per tutti noi, perchè, come si sa, le femmine, nel lavori rischiosi, o comunque in faccende gravose e penose, non chiedono le "pari opportunità" o le "discriminazioni positive" come le "quote rosa". Perchè esse sono il "Gentil Sesso" bisognoso, quindi, di protezioni, biaciamani e di dispense speciali.Ma se invece si tratta di starsene comode dietro scrivanie e ad ambire poltrone per comandare e dettare legge, in quel caso, improvvisamente, diventano "forti" e superiori ai "maschietti". Le femmine si considerano "deboli" o "forti" in base alla specifica opportunità del momento. E su questo ipocrita principio- per altro condiviso anche da una buona parte dei maschi-poggiano le basi di quel vasto sistema di privilegi giuridici ,sociali e morali di cui godono le donne occidentali.
E quindi, come detto prima, mentre tutti parlano di "stragi di lavoratori", nessuno si prende la briga di precisare il sesso di questi martiri. No, non possono precisarlo, perchè altrimenti, poi, come possono dirci che "gli uomini picchiano le donne" ?
Per il Regime, il maschio(non pentito) buono è solo quello morto ammazzato(purchè non da una donna).

sabato 7 giugno 2008

Il Regime finanzia la Menzogna

Vi sono tante piaghe sociali di cui lo Stato e questa Società se ne infischiano o danno comunque loro poco conto. Persone emarginate(che, ricordiamo, sono nella stragrande maggioranza dei casi, maschi), uomini costretti a vivere senza casa, magari in dormitori o da qualche parente pietoso, perchè defraudati di soldi e affetti dalle orche assassine delle ex mogli, tossicodipendenti, uomini soli,ex detenuti ecc. Nessuno si occupa di questi, perchè invisi al Popolino consumista e deficiente che, magari nel primo pomeriggio si gusta l' Italia sul Due e la Vita in Diretta di Infante e Cocozza, rispettivamente. In compenso, però, non si ha nessun problema nel devolvere spese e fondi, ottenuti con i soldi anche dei non appartenenti al popolino, per finanziare menzognerie fondate sulla stupidità ideologica e umana: la schiuma femminista ci informa che ogni anno vengono devoluti decine e decine di milioni di euro per la lotta contro "la violenza sulle donne". Però, stando sempre alle associazioni e alla stampa femminista, pare che il governo Berlusconi vuole tagliare questi fondi per coprire quel buco che inevitabilmente comporterà alle casse dei comuni, l' eventuale eliminazione o riduzione della tassa dell' Ici sulla prima casa. Quello sull' Ici è stato il cavallo di battaglia che ha permesso al Cavaliere di vincere l'elezioni. Una promessa molto gradita dagli elettori, perchè oggi come oggi, con tutta questa povertà, disoccupazione e con le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, una eventuale eliminazione o riduzione di questa tassa sarebbe senz'altro una boccata di ossigeno. Ma per togliere questa tassa, ovviamente, vanno fatti tagli e se si devono fare tagli è giusto che li si faccia su cose di poca o nessuna utilità. Ed è questo ciò questo governo(di cui non ho nessuna simpatia), stando alle asscociazioni femministe , vuole fare. Ma la lobby femminista già sta affilando le armi e si sta preparando per sferrare un duro attacco. Fino ad ora, questa notizia non ha avuto molta risonanza mediatica, ma sta circolando solo su apparati informativi della "sinistra" femminista, perchè ad essere bersaglio è il Berlusconi, che, come sappiamo, controlla tutte o quasi le tv. Ma il Berlusconi, per quanto potere possa esercitare sui mezzi di informazione, nulla potrà contro l'offensiva femminsita e, quindi, sarà costretto ad "abortire" questa manovra per evitare di incorrere nella collera e nella vendetta femminista che morte e distruzione gli farebbe avere nell'elettorato femminile(ma anche maschile). Quindi, l' Ici la dovremo continuare a pagare perchè le Pollastrini e le Pollastrelle non vogliono che vengono tolti loro i fondi per la loro stupida campagna sessista della "Lotta contro la Violenza sulle donne". Insomma dobbiamo sacrificare i nostri bisogni materiali al Moloch femminista che, grazie alle più raffinate tecniche, di manipolazione mentale ed emotiva, di Goebbelsiana memoria, ha scolpito nelle menti ex umane la presenza di un' inestitente, quanto truffaldina, "emergenza violenza contro le donne". Soldi buttati che servono e serviranno, evidentemente, al Ministero delle Pari Opportunità per finanziare demenziali campagne pubblicitarie "Contro la Violenza sulle Donne" in cui signorine mandate dalle Pollastrini e Pollastrelle si fanno fotografare e riprendere, in posa da "picchiate", "umiliate", rannicchiate e inginocchiate, magari con il sugo di pomodoro o altri coloranti spalmati in faccia(ad esempio nella foto sopra) per simulare la presenza di botte e lesioni "del maschio", in modo tale da condizionare emotivamente gli inebetiti e stupidi spettatori tv che sono indotti, così, a credere a questa colossale Menzogna di regime . Si levano soldi alla giusta causa e li danno all' Iniquità. E così mentre non si spende quasi nulla per il contrasto di malattie maschili come il tumore alla prostata, questi soldi li vediamo andare, con la più sfacciata indifferenza e compiacenza del popolino stolto, alla Cosa Rosa, magari per finanziare anche la prossima campagna misandrica di Oliviero Toscani su Donna Moderna.

sabato 24 maggio 2008

Siete avvisate. Siete avvisati.

Vado avanti.Non mi arrendo. Le pasionarie femministe non mi potranno mettere il bavaglio e nè tantomeno bloccarmi nella mia opera di smascheramento della Menzogna. Beninteso che questo blog non si occupa solo di femminismo, ma di ogni bugia scientificamente creata nei laboratori di Regime. Il femminismo, di tutto ciò, è una componente importante e fondamentale, e pur non essendo l'unico l'aspetto della coercisione e manipolazione mentale attuato dalla Fabbrica della Menzogna, ne rappresenta il fiore all' occhiello, data la sua straordinaria capacità di mimarsi dietro forme diverse, a seconda dello specifico scopo del momento, e di adattarsi ai vari contesti e alle più diverse situazioni sociali e politiche ; non va dimenticato inoltre che certe sue parole d' ordine collocandosi perfettamente nei parametri del polically correct, quali la "parità dei sessi", risultano essere,in realtà dei cavalli di troia che sono serviti a concedere privilegi incostituzinali e antigiuridici alle donne occidentali, a tutto discapito degli uomini, i quali devono pagare sulla propria pelle queste "discriminazioni positive". Questo blog sferrerà un duro attacco ai due massimi mostruosi prodotti umanoidi della cultura occidentale e femminista: I Maschi Pentiti e le Donne Moderne. I primi, in realtà, sono di secoli antecedenti all' inizio del movimento femminista(inteso nel senso della militanza politica) e trovano origine in alcune demenziali scuole di pensiero del tardo medioevo, in particolare il Dolce Stil Novo e Dante Alighieri, nella quale la donna veniva vista come una creatura angelica, quasi divina, verso la quale tutti dovevano timore e venerazione. Tuttavia i maschi pentiti sono diventati "operativi", cioè hanno avuto senso di esistere, solo all' indomani della traduzione in leggi dello Stato di parte delle richieste del movimento femminista che aveva fatto leva sul movimento del '68. E fu solo allora incominciarono man mano ad imporsi le Donne Moderne, che possono essere considerate l' esempio vivente della cattiveria e della sadicità di una parte delle donne. I crimini delle Donne Moderne, sono più raccapriccianti di qualsiasi altro crimine, per prima cosa perchè colpiscono l'animo e i sentimenti delle vittime e poi perchè non vengono perseguiti per legge. Inoltre le Donne Moderne per quanto siano figlie della cultura femminista non vanno necessariamente identificate con le femministe, ma con tutte quelle donne che per un motivo o un altro hanno assorbito le tossine dell' attuale società consumistica occidentale, giungendo, così, al paradosso che molte di coloro che si dicono "antifemministe", in realtà sono delle vere e proprie Donne Moderne infiltrate, consapevolmente o inconsapevolmente, all' interno dei movimenti antifemministi. In sostanza, si può dire che donne moderne e maschi pentiti sono due aspetti funzionali tra loro e complementari, e, quindi, mutuamente speculari tra loro secondo lo schema duale padrona/schiavetto. I concetti di donne moderne e maschi pentiti non sono separabili, separatamente non avrebbero ragione di esistere, l'uno presuppone l'altro.
Combattere contro la depravata cultura di intendere la maschilità di un uomo e i rapporti uomo/donna secondo lo schema duale Donna Moderna/Maschio pentito, sarà una delle mie principali battaglie. Non mi arrenderò. Non farò prigionieri. Della menzogna, semplicemente non avrò pietà:annichilirò la menzogna, senza misericordia. Maschi pentiti, Donne Moderne, mentitori e zoccole di Regime, siete avvertiti. Io sto dalla parte degli uomini emarginati e lasciati soli(perchè non confacenti con le depravate preferenze delle stronze moderne), degli uomini traditi dalle stronze delle loro mogli e cacciati di casa e privati di figli e soldi, dei rom vittime dei Pogrom aizzati dalle Tv e giornali Tette&Culi di Regime, dei Palestinesi che soffrono e uccisi per la seconda volta dai media di regime. Io non sto dalla parte del Popolo. Io sono contro il Popolo.Il Popolo ha scelto di seguire il Regime nella sua menzogna. Io sto dalla parte di coloro che sono scacciati dal Popolo, cioè dalla parte di quella minoranza silenziosa che avendo lo strazio affogato nel cuore non può gridare.
No, non mi fermerete. L'erba non crescerà più.

mercoledì 14 maggio 2008

Chiarimenti su Attila

E' venuto il momento di fare quadrato intorno a me e a questo blog che gestisco. Mi sento spinto da questa esigenza, perchè ho notato con profondo rammarico e dolore, che il mio sito viene indicato su un forum femminista(stanza.keuf.net) , e, conseguenzialmente, fatto oggetto di insulti, da alcuni utenti del forum medesimo. Sono così amareggiato e frastornato che mi è venuta la tentazione di cancellare il mio blog perchè non mi sento più libero delle mie idee, anzi minacciato da chi avendo opinioni avverse allle mie, si arroga il diritto di stilare liste di "buoni" e "cattivi". Prima di chiarire il mio pensiero e gli scopi di questo blog, vorrei mostare qualcosina di me, non solo con lo scopo di di farmi conoscere un pò meglio, ma anche e soprattutto per mostrare che dietro questi miei articoli molto duri e polemici, vi è una persona amante della Giustizia e Verità e che quindi vuole semplicemente denunciare bugie e menzoggne di chi detiene i mezzi di Potere e Comunicazione, e non certamente creare i presupposti di una sterile quanto inutile polemica e nè tantomeno quello velenoso e deleterio dello scontro e della rissa. Il fine non giustifica i mezzi, e quindi, nell' intraprendere e nell' accingersi in una lotta contro un sistema di cose o comunque contro ogni idea avversa alla propria, è doveroso imporsi dei paletti e dei vincoli affinchè il legittimo diritto di critica non si inflazioni in qualcosa che possa rasentare la diffamazione e l' insulto gratuito; allo stesso modo del soldato, che in una battaglia, ha il dovere di essere rispettoso delle convenzioni internazionali, affinchè il suo dovere di combattente non sconfini nella sopraffazione e nella violazione della dignità umana. Per questo motivo, quando più di tre mesi fa, decisi di aprire questo blog, il pormi questi paletti fu la prima cosa che mi sentii in dovere di fare e di rispettare. E questo vuole essere lo spirito primario di questo blog, nonostante il suo contenuto non tenero.
1) Questo blog NON istiga alla violenza e/o alla violazione della legge. E dico questo, principalmente perchè, essendo una persona per bene, figlio di persone per bene, mi è stato insegnato che le leggi, qualunque legge, anche quelle ritenute sbagliate, vanno sempre rispettate e mai violate. Parimenti, dico per la violenza. E' lecita solo legittima difesa. Inoltre la violenza, fa eclissare le eventuali ragioni di chi la esercita facendolo passare dalla parte del torto. Al più bisogna delegarla a chi, a torto o a ragione, ha il monopolio del suo uso: lo Stato.
2) Questo blog non si definisce "misogino" o "maschilista". Ritengo che etichettarsi dietro definizioni e terminologie svuoti il contenuto delle proprie ragioni e rischia di pregiudicare il fine di chi queste ragioni vuol mostare e far valere. Questo blog è contro l' ideologia Femminista e contro di essa vuole combattere, però, senza contravvenire ai vincoli su detti. Il fatto che, a volte, viene citata la parola " Donne" dietro qualche evento criminoso o immorale, in cui è coivolta qualche donna, non vuol dire che il sottoscritto si riferisca a tutte le donne o che le consideri tutte negativamente. Inoltre questo blog, non denuncia solo il femminismo, ma ogni menzogna e manipolazione mentale, da chiunque sia propagandata e propagata.
3) Questo blog è democratico, nel senso che sono ben accette, anzi sono benvenute, qualsiasi forma di critica e di idee avverse al contenuto del blog stesso, purchè, ovviamente, non si scade nell' insulto gratuito. Per questo motivo, salvo nel caso di gravi forme di insulto, non vengono e non verranno censurati eventuali commenti critici.

venerdì 2 maggio 2008

La nuova Sodoma va distrutta

Mentre il popolino stolto e imbecille ammira e si inebria del liquame di regime a base di zoccole veline,di stronze femministe, di trasmissioni tv criptopornografiche, di Fiction e di Menzognerie di Stato, si viene a sapere che a distanza di pochissimi giorni due detenuti con gravissimi problemi psichici sono morti di crepacuore in quell' unico posto dove non ci sarebbero mai dovuto stare:il carcere. Non è ,questo, il primo caso di simile crudeltà di Stato, e nemmeno il più grave.La cronaca quotidiana ci riserva continuamente casi di violenza, di sopraffazione e di insensibilità disumana da parte dello stato e della società: sentiamo spesso di detenuti(anche per reati non gravi) malati allo stato terminale, ai quali vengono negati gli arresti domiciliari e persino le cure in ospedale, e lasciati morire in galera, lontani dai propri affetti. Alla faccia di chi si riempie la bocca di stronzate dicendo che ci vuole la "certezza della pena" e che avvengono scarcerazioni facili.Oh popolino stolto, ma di quali "scarcerazioni facili" andate cianciando, se persino un malato gravissimo viene lasciato morire in carcere??!! Più certezza della pena di questo?Ma chiudete la bocca, forcaioli e giustizialisti, pensate a fare e a occuparvi di ciò che più è conforme alle vostre caratteristiche pseudo-umane: se siete maschi, pensate a a gustare e a farvi seghe sui culi delle zoccole che il regime vi schiaffa negli occhi tramite tv e giornali, se siete femminucce pensate a continuare a fare le zoccole e a comprarvi i calendari dei "belli"[sic] rugbisti.
Il popolino, detto anche "popolobue", è l' espressione stessa della Maggioranza Silenziosa, cioè quella grande maggioranza di cittadini che rinunciando alla facoltà propriamante umana della coscienza critica, si è ridotta al rango di una mandria di pecore nel seguire acriticamente e supinamente la guida del regime che usa le sue "iene da guardia"(non dico i cani, perchè questi bellissimi animali, a differenza del popolino, sono esseri viventi nobili)per cercare di non far sbandare o di aggregare al "gregge" le "pecorelle smarrite", cioè coloro che per qualche motivo, sono rimasti ancora esseri umani, o che comunque non ne vogliono sapere di subire la metamorfosi uomo-pecora.Ma mentre le pecore sono completamente inoffensive nella loro docilità, il popolino è pericolosissimo nella sua ottusa stupidità nell' avvallare i più infami crimini di regime.Infatti il popolino è stato plasmato a uso e piacimento del regime, e conseguenzialmente, quest' ultimo si serve di esso, cioè del suo sostegno, per accreditarsi legittimazione morale.Il popolobue immerso e fossilizzatosi in una realtà edonista, conformista, godereccia e socialmente e "culturalmente" razzista, reclama dal regime la soppressione sociale, morale, e fisica di tutti coloro che non appartengono o che comunque sono restìe ad entare in quella realtà. Per questo la maggior parte della gente non trova pace interiore e materiale se non vede splendere il luccichìo delle manette e riempire le galere di quante più persone possibili,purchè, come detto prima,non appartenenti a quel mondo conformista ed egoista che il regime ha creato. In questo modo, il popolino invoca più pene, più sbirri, fin tanto che deve "difendersi" da tutti coloro che in base ai quei criteri prima descritti sono considerati "diversi" e non degni di pietà umana(i poveracci, gli emarginati, i "matti", i rom, i fuori dal coro, ecc.), mentre diventa assolutamente garantista e tollerante nei confronti di tutte quelle categorie ed estrazioni sociali considerate, invece, conformi e appartenenti al loro mondo, e che in virtù di ciò godono di super privilegi(ricchi, donne, forze dell' ordine, militari, persone appartenenti al mondo del gossip, ecc.), seguendo, appunto, il classico ed ipocrita criterio dei "due pesi e delle due misure": essere forti con i deboli e deboli con i forti. E' sintomo, questo, di un progressivo e crescente imbarbarimento della società, che però il regime non solo riesce a mascherare ma addirittura a presentarlo per l' opposto di ciò che è: basta mettere pseudo-moralisti alla Giletti in trasmissioni televisive come "Stupidità In"(per distinguerlo, dal vecchio "Domenica In") con i panni del fustigatore moralista che oltre a bacchettare i "cattivi" si fa partecipe e protagonista di demenziali campagne di pseudosolidarietà come Telethon e altre ipocrite cazzate varie, in modo da presentare e far apparire il popolobue come "buono" e "generoso". In questo modo la maggioranza silenziosa, ricevuta dal regime la patente di "bontà" e di "immacolatezza" si sente investita di un compito "civilizzatore" che lo porta a compiere le più scellerate e immorali azioni: donne che abbandonano o uccidono mariti e figlioletti, sbirri che ammazzano in posti di blocco, avidi commercianti evasori fiscali che prendono a fucilate ladrungoli affamati, detenuti gravemente malati, lasciati morire in galera, ecc. sono il palese frutto di questa cultura forcaiola, razzista e sessista, propria di ogni regime culturalmente violento.
E' questa la nuova società occidentale del terzo millennio, tossico prodotto di questa cultura ottusa e potenzialmente genocida dell' Occidente, che tanti ipocritamente si ostinano a difendere e addirittura a pretendere di esportare ad altre civiltà. Nel corso della storia, vi sono stati tanti popoli e società che si distinguevano per la loro cattiveria e immoralità, ma nessuna di queste, si può dire, ha eguagliato in ipocrisia omicida questa società in cui viviamo.Questa società occidentale merita di morire. Non si può certo rigenerarla,sarebbe auspicabile,ma ciò non è possibile perchè il processo di metamorfosi in mostri disumani della maggiror parte della gente di oggi, è completamente irreversibile. Questa società occidentale è pericolosa. Quindi sarebbe meglio estirparla senza pietà.Culturalmente e moralmente parlando, intendo. Bisogna attuare una bonifica culturale, e questo sarà compito e dovere di tutti coloro che sono rimasti ancora essere umani. Bisogna condurre una guerra micidiale contro gli eserciti della mistificazione. Affinchè,ad essere onorata sia la Verità, sempre!

sabato 5 aprile 2008

Giuliano Ferrara e le Femministe

Confesso che Giuliano Ferrara non mi sta simpatico, politicamente parlando . In particolare contesto la sua incoerenza politica nel denunciare l' aborto come pratica che sopprime vite umane nel grembo materno(e su questo posso essere anche d'accordo) e nello stesso tempo sostenere, anzi propagandare, la guerra in Iraq, che quasi un milione di vite umane ha soppresso. Confesso che nemmeno la Polizia, come le tutte le forze dell' ordine in generale, mi sta simpatica; per natura io sono diffidente nei confronti di ogni autorità che non venga dal mio sangue. Tuttavia, mi sento in dovere di esprimere la mia massima solidarietà, sia a Giuliano Ferrara che alla Polizia di Stato, per essere stati vigliaccamente aggrediti da squadracce di femministe isteriche e urlanti mobilitate per l'occasione dalle potentissime Lobby che vi sono dietro a questo movimento eversivo(per chi non lo sapesse, i leader e fondatori delle BR erano militanti femministi).La mia solidarietà a Ferrara nasce anche dal semplice fatto che gli è stato impedito con la violenza e l'intolleranza il suo sacrosanto diritto di esprimere liberamente le sue idee politiche e sociali, condivisibili o opinabili che siano. Ciò che è avvenuto è il frutto dell' intolleranza, e quest' ultima è la caratteristica princìpe di ogni dottrina totalitaria. Si può dire che il Femminismo è il Totalitarismo del 2000.
La violenza del Femminismo è pericolosissima, e sottovalutarla, potrebbe comportare nell' arco di pochi anni ad un genocidio del genere maschile. Si tenga presente che l' icona di questo movimento è Lorena Bobbit, aguzzina seviziatrice e mutilatrice di peni umani. Dopo che la signora Bobbit si guadagnò la sua Gloria seguita dall' Assoluzione del Tribunale Supremo Femminista, il Femminismo giustifica e incoraggia tali pratiche. La natura squadristica delle femministe si è manifestata in tutta la sua violenza, durante una manifestazione misandrica il novembre scorso, a Roma, quando decine di migliaia di streghe femministe oltre a inneggiare alla violenza, all' odio e all'omicidio contro i maschi("Maschilista, sei il primo della lista"..questo slogan brigastista fu tra i più quotati in quella manifestazione) aggredirono e cercarono di linciare tutti quegli uomini(giornalisti, in primis), che si trovavano nei paraggi e che solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine,a stento riuscirono a sottrarsi dalla furia omicida di queste streghette.
Questo, solo per far capire di che pasta sono fatti i leader, i militanti e i sostenitori di questo movimento. Bisogna stare in guardia, non solo dalla loro violenze individuale e squadristica, ma anche a non farsi annichilire la coscienza dalla loro violenta propaganda basata su un sistematico terrorismo psicologico. Bisogna difendersi da loro, anche fisicamente, se occorre. Meritano botte e legnate. Ma noi, militanti anti-femministi, non possiamo di certo farlo, perchè la legge non lo consente(se non per legittima difesa). Lo può, invece, lo Stato. Ah..che bello vedere uomini di Stato in divisa, prendere a randellate queste pasionarie del cazzo. Mi ispira una poesia.

P.S: sulla scìa del grande successo di questo movimento che lo ha portato ormai ad occupare i più alti posti di comando delle Istituzioni e della Società, trova una crescita preoccupante la violenza femminile contro persone, "colpevoli" di appartenere al genere maschile: alcuni giorni fa, una donna ha sfigurato il marito che dormiva, buttandogli acido in faccia. E la mattanza continuerà.

lunedì 24 marzo 2008

Emergenza Violenza Femminile contro gli Uomini

La macabra violenza di certe femminette moderne nei confronti degli uomini non sembra arrestarsi, anzi trova linfa vitale dai lugubri messaggi di morte delle femministe che oramai occupano tutti i posti di comando della società e delle istituzione dello Stato.
Leggete un pò questa:

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/cadavere-latina/cadavere-latina/cadavere-latina.html

venerdì 14 marzo 2008

Donne assassine crescono

Le streghe femministe, e con esse la totalità dei politici e delle istituzioni e gran parte della società, gridano: "Guai a chi ci tocca", perchè "La violenza(dei maschi) contro le donne non è mai giustificata". Esse invece possono toccare gli uomini, in virtù della loro Sublime bontà e innocenza, possono castrare mariti, strappare peni e testicoli..e anche massacare e uccidere uomini a colpi d'ascia. La donne non si toccano nemmeno con un fiore..attenti, hanno siringhe, coltelli e asce. Occhio!
Leggete un pò questa....

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/uccide-marito-accetta/uccide-marito-accetta/uccide-marito-accetta.html

L' onorevolessa Pollastrini e Pollastrella, suppongo, non si costituirà parte civile, come invece ha fatto nel processo per l'uccisione di Hina(aspirante troia) , perchè la "violenza contro gli uomini è giustificata". Purchè a commetterla sia la Donna, s' intende.

sabato 8 marzo 2008

8 Marzo:Festa delle Stronze

Ecco il giorno della menzogna, l' 8 marzo. In questo giorno, io non do le mimose a nessuna donna. Non è questione di misoginia o altro, ma inorridisco al solo pensiero che un bel fiore profumato come la mimosa simboleggi,una ideologia turpe, sessista e potenzialmente genocida, quale è il Femminismo.In questo giorno chi ha ancora un briciolo di coscienza dovrebbe vestirsi in nero come segno di lutto per la morte dell' umanità che cessa di usare la propria ragione inebriandosi del liquame menzognero di chi vuole suddividerci in "buoni" e in "cattivi" in base al nostro sesso e non invece in base ai nostri comportamenti. In questo giorno il Regime Femminista attraverso la sua Voce Unica del Pensiero Unico somministrerà la sua dose extra di menzogna alle menti ex umane, inondando la totalità dei cosiddetti "mezzi d'informazione" di un infame retorica strappa-lacrime ed esibendo dati fasulli e contraffatti, per capovolgere la semplice verità della condizione di super privilegiate delle donne occidentali, e far credere invece in perfetto stile di un lavaggio di cervello che esse sono "discriminate", "umiliate", "maltrattate", "stuprate","uccise dai maschi" ecc. Una dose micidiale che permetterà alla sporca Propaganda Femminista di continuare indisturbata la sua opera di mistificazione e di manipolazione mentale delle pecore ex umani durante gli altri 364 giorni dell' anno, reggendo così, all' urto del confronto con la realtà e l'evidenza.
L' 8 marzo è stato scelto come "festa della Donna" per commemorare la morte di una decina di lavoratrici in industria tessile, circa un secolo fa. E' proprio questa l' ipocrisia, perchè seguendo criterio, dovremmo celebrare la "festa dell' Uomo" ogni giorno dell' anno, dal momento che nella mattanza quotidiana di morti sul lavoro, la quasi totalità delle vittime sono maschi ; le donne, infatti, si guardano bene dal fare lavori ingrati, rischiosissimi o umilianti e degradanti perchè le carogne femministe invocano e pretendono la "parità" solo dove cazzo pare e piace a loro, se invece in gioco vi sono doveri e rischi, queste luride bugiarde si trincerano dietro l' etichetta del "sesso debole" bisognoso di "cavalleria", "galanteria" , di protezione speciali e di dispense mediante leggi ad hoc.
L' 8 marzo è anche il giorno in cui si pugnala la dignità di quei milioni di uomini che ogni anni cadono nel baratro della depressione, dell 'alcolismo, del suicidio perchè piantati e cacciati di casa dalle loro mogli sicure di assicurarsi e di succhiarsi, grazie alla Giustizia Femminista, i loro soldi e di prendersi tutto per loro anche i figli, privandoli ai loro padri.
L' 8 marzo è la festa della spudoratezza di parte del genere umano nella sua astuzia nel mentire al prossimo per i fini e i desideri più incoffessabili.
L' 8 marzo io non ci sto.

Castrazioni Femministe

Sanguinosa esplosione di violenza femminile in tutta Italia, l'altro ieri. In due distinti episodi due uomini sono stati mutilati dei loro genitali dalle loro compagne. All' origine di queste efferate castrazioni vi sarebbe la gelosia. Quella di evirare, è ormai una delle tante specialità della vendetta delle Donne che sembrano aver fatto proprie le pratiche di Lorena Bobbit, orrenda strappatrice di peni umani, nonchè icona del Femminismo internazionale Ovviamente, queste povere vittime non saranno mai invitate in nessuna delle tante trasmissioni televisive che invece sono piene di donne, belle truccate, in ottima forma, e con tanto di perizoma che raccontano le loro presunte "violenze" da parte dei "maschietti". Non sia mai che le tante vittime della violenza fisica e morale femminile espongano al pubblico le violenze e le angherie che hanno subito da Donne, altrimenti poi qualcuno viene a sapere che non è vero che la Donna è apriori e intrinsecamente incapace di compiere il male, altrimenti qualcuno viene a sapere che le mutilazioni genitali(cagne Femministe, citatemi un solo esempio di mutilazione genitale, in Italia, fatta da un maschio ai danni di una donna!) sono di gran lunga più efferate dei presunti schiaffi e pugni di cui sarebbero vittime le donne nel nostro Paese(certamente vi sono maschi che picchiano le donne, ma li di là della motivazione, perchè dietro c'è sempre una motivazione, non vi è nessuna "emergenza", come invece fa credere la propaganda Femminista, ma solo casi isolati). A quelle donnacce strappatrici di peni e testicoli, altro che "una donna non si tocca nemmeno con un fiore"....queste dovrebbero essere prese a cinghiate e a randellate!

Ecco il link: http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/genova-castrazione/genova-castrazione/genova-castrazione.html

A proposito, leggete un pò come le "indifese" mogliettine uccidono i loro mariti
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo400194.shtml

mercoledì 5 marzo 2008

10 Comandamenti contro le Donne


Ho trovato in rete questi 10 Comandamenti contro le femministe, elaborati da Salvatore Marino, noto leader del movimento Maschilista. Li condivido, essi descrivono accuratamente la natura velenosa della Donna e della sua propensione a far del male e a ferire i sentimenti degli uomini.


1) Non avrai altro Dio al di fuori di quello vero,quindi non divinizzare la tua donna, altrimenti ella come Giuda ti tradirà
2) Non nominare il nome di Dio invano ed evita di dire spesso "ti amo" alla tua donna, è una blasfemia, quindi non farle questi complimenti altrimenti la donna moderna, cioè le stronze del terzo millennio si monteranno la testa e si sentiranno una razza eletta, mentre biblicamente sono inferiori al maschio.
3) Nel ricordare di santificare le feste cristiane non fare regali costosi alla tua donna , non spendere molti soldi, altrimenti si monterà la testa.
4) Onora il padre e la madre ma non farti disonorare dalla tua ragazza, poichè ogni donna è vergogna per qualunque maschio.
5) Non uccidere la tua donna, poichè finiresti in carcere, sii non violento, mollala, prima che sia troppo tardi, scappa e lasciala al proprio inferno.
6) Non commettere atti impuri, ma se proprio vuoi peccare usa la tua donna, prima che lo faccia qualcun altro.
7) Non rubare ma stai attento a non farti derubare da lei, perchè per natura ella è sfruttatrice e quindi usuraia.
8) Non mentire alla tua donna, perchè tanto lei sa mentire molto meglio di te.
9) Non desiderare la donna d'altri, tanto è lei che desidera te, te lo fa capire chiaramente chiedentoti qualcosa in cambio, come una prostituta.
10) Non desiderare la roba d'altri, tanto quella è destinata o allo Stato o alla donne.

sabato 1 marzo 2008

Gaza muore.Ma noi pensiamo al culo delle nostre troie

L' ipocrisa stragista di questo Occidente ancora all' opera. Solo oggi, sono stati uccisi un numero tremendo di palestinesi,moltissimi i bambini, il bilancio ormai si avvicina al centinaio ed è destinato a crecere, viste le disperate condizioni di altre centinaia di feriti e multilati. A questi morti si devono aggiungere, gli altri 60 di questi ultimi due giorni. Una vera e propria ECATOMBE in una striscetta di terra assediata dall' esercito e dal feroce embargo dell 'Occidente Tette&Culi. La rappresaglia è iniziata alcuni giorni fa in seguito alla morte di un israeliano colpito da un "missile" artigianale palestinese("missili", che ricordiamo, in 7 anni, hanno ucciso si e no,appena 6 o 7 israeliani). Il ministro israeliano Vilnai nell' annunciare la rappresaglia aveva minacciato una "shoah palestinese", offendendo ,di fatto, tutti quegli Ebrei che la Shoah l'hanno provata sulla propria pelle nei campi nazisti. Qualcuno ha fatto notare,poi, che i nazisti per rappresaglia, per ogni tedesco ucciso, uccidevano 10 civili, tutti adulti; io non voglio discutere su questi paragoni, non mi interessano. Io voglio denunciare, invece, l'immoralità omicida dei nostri mezzi di informazione, dei nostri politicanti, e soprattutto di questa società, che per un soldato israeliano "rapito" organizzano una manifestazione contro un inesistente "minaccia all' esistenza di Israele" e poi di fronte a queste stragi di palestinesi, tacciono o addirittura applaudono! I Ferrara, i Veltroni e lo squallore umano, non organizzeranno, di certo, un "Palestina Day" perchè sono immersi nella crema della loro faziosità e delle loro menzogne.Trattare i morti in modo diverso secondo la loro nazionalità e la loro etnia è RAZZISMO. Mi chiedo, se invece di essere palestinesi, questi morti e feriti fossero stati israeliani, cosa sarebbe successo? Di sicuro, qui si sarebbe proclamato qualche giorno di lutto e si sarebbe lasciato il pretesto per annientare definitivamente i palestinesi. Io non ce l'ho con Israele, gli riconosco il suo diritto all' esistenza. Israele è un paese in guerra, e in guerra non si rispettano i diritti umani. Io ce l' ho invece con l' infamia di questa società che tratta gli aggrediti apprtenenti ad una altra civiltà alla stregua di aggressori e che se ne infischia, anzi approva, queste stragi di marca occidentale, per interessarsi invece della salute del culo della Lecciso o della Bruni e di altre troie della nostra civiltà "superiore".