sabato 27 dicembre 2008

Provocato e umiliato

Ecco la toccante testimonianza di Leo che mi ha rilasciato in privato. Ovviamente la pubblico dietro suo consenso.

"Cari amici ho scoperto il vostro Blog per puro caso imbattendomi in ricerche in rete sulla diatriba tra sostenitori del femminismo e quelli contrari. Se devo dire la verità su questi argomenti ho conoscenze ancora molto esigue e quindi anche per questo eviterò di schierarmi, tuttavia in base a quello che ho potuto vedere leggendo blog e siti femministi posso ritenermi profondamente ostile al femminismo o almeno a quella corrente di pensiero che si proclama "femminista".E questa ostilità è dovuta soprattutto alla condizione in cui mi trovo, infatti dovete sapere che io ho 27 anni e nella mia vita non ho mai avuto una relazione sentimentale sessuale per via del mio aspetto fisico ritenuto dalle donne assai lontano dagli standard estetici. Ora su questo non voglio colpevolizzarle se io non piaccio, però voglio almeno essere rispettato della mia condizione di "single forzato", cioè senza sentirmi essere dato con disprezzo dello "sfigato" e di essere continuamente provocato nella mia libido forzatamente repressa attraverso modi di vestire femminili esibizionisti e provocanti ben al di fuori del limite di quella che si chiama "decenza pubblica".Infatti per me è un tormento quando mi trovo in strada o in pulmann trovarmi in mezzo a centinaia di ragazze e anche di donne mature letteralmente che espongono quei sederi che attraverso quei pantaloni sexy sembrano davvero scolpiti nel marmo, oppure pantaloni con la vita ribassata e con quei seni così prosperosi esposti in modo così plateale, che a mi provocano una morsa nella pancia e un forte impulso a volermi masturbare. Io dico che questa è pura cattiveria, oltretutto in questi siti e blog femministi, oltre a chiamare a etichettare con disprezzo come "sfigati" tutti quegli uomini che non la pensano come le femministe,si difende e incoraggia tutto ciò perchè dicono che questa è libertà sessuale femminile che va difesa a tutti i costi, inoltre dicono i clienti di prostitute sono "maiali sfruttatori", e infatti ora è anche vietato penalmente frequentare "lucciole". Quindi come se non bastasse la mia condizione di "sfigato",sono condannato a crepare perchè se mi "avvicino troppo" verrei denunciato per violenza sessuale, se invece pago una prostituta verrei arrestato e condannato! Insomma che devo fare? Debbo ammazzarmi? evirarmi? Io dico che questa è pura cattiveria, non c'è altra spiegazione. Mi chiedo se lo fanno apposta per far star male tutti coloro che si trovano nella mia condizione.Concludo dicendo che io non sono misogeno, però voglio essere rispettato nella mia dignità. O chiedo troppo?"

Risposta:

Leo, prima di risponderti, ti preciso che questo blog è gestito solo da me e quindi ci scrivo solo io. Ti ringrazio per la tua bellissima lettera, si commenta da solo, talmente è sincera e proveniente dal cuore. L'analisi lucida che hai espresso unita alla dignità con la quale vivi questo profondo disagio, ti conferisce grande nobiltà d'animo e statura morale. E sei anche obiettivo, perchè il tuo giusto astio nei confronti del sistema femminista non è dovuto tanto al diniego femminile nei tuoi confronti a causa di un presunto aspetto fisico negativo, quanto bensì all' offesa della tua dignità,alla violenza psichica e alla deliberata provocazione sessuale che subisci(su quest' ultimo aspetto, tutti i maschi la subiscono). La provocazione sessuale femminile è onnipresente e imperversa dappertutto, non solo dal "vivo"(cioè come hai descritto tu, con abbigliamenti femminili sconvenienti e indecenti), ma anche "virtualmente", cioè veicolata attraverso tv e giornali, con un bombardamento pressochè continuo di immagini di nudi e seminudi femminili e di allusioni e discorsi a carattere sessuale . E' evidente che tutto ciò è finalizzato a calpestare la libido e la sessualità maschile, perchè, guarda caso, coloro che promuovono tutto questo scempio in nome della "libertà sessuale" sono gli stessi che alimentano quei sentimenti isterici e retorici intorno alla cosiddetta "violenza sessuale" con richieste di aumenti di pene e castrazioni. Le femministe, bugiarde e sadiche, che parlano e straparlano di "maschilismo" e di "mercificazione del corpo femminile" in merito alla presenza di donne svestite per tv e giornali, nello stesso tempo sanno di non poterne fare a meno della provocazione sessuale, perchè ci campano attraverso essa, in quanto è un loro modo per esplicare la loro "emancipazione", di veder soggiogati gli ormoni maschili, di far carriera e di risalire posti nella società attraverso la seduzione sessuale e le minacce di denuncia per "violenza sessuale. E qui sta il diabolico marchingegno, perchè se si accetta la provocazione sessuale si viene considerati "maschilisti"(perchè giudicati come "maiali" che guardano "al corpo della donna come ad un oggetto"); se, al contrario, la si rifiuta, lo stesso si viene considerati "maschilisti"(perchè giudicati "oppressori della libertà sessuale delle donne"); se, chi non ha possibilità al sesso, paga per usufruirne, lo si multa e lo si arresta; se si cade nel tranello della provocazione sessuale, lo si arresta e lo si condanna pesantemente per "violenza sessuale". Ecco, quindi che si è avverato il massimo coronamento del sogno e della vendetta femminista di veder addomesticata e umiliata la dignità sessuale maschile.Sta agli uomini, ai veri uomini, non cadere in questa miserabile trappola. Concludo, consigliandoti vivamente di fregartene degli infami insulti a base di "sfigato" che quelle sadiche dementi riversano contro tutti quegli uomini single non per loro scelta, così come ti consiglio di voltare le spalle ogni qualvolta ti trovi di fronte a donnacce vestite in modo deliberatamente provocante; come se tenessi i paraocchi, cammina con la testa alta e fiera, orgoglioso della tua maschilità, ricordandoti che un Uomo non campa di sola fica, anzi può camparci benissimo senza, perchè ciò che contraddistingue la vera maschilità non sono le scopate ma il cervello, quel cervello maschile che ha fatto la storia, la scienza e la cultura. Un carissimo e affettuoso saluto.

giovedì 18 dicembre 2008

domenica 14 dicembre 2008

Femminismo in camicia verde

La pericolosa leggenda secondo la quale la Lega Nord sia un movimento politico ostile alla cultura femminista, e quindi vicina alle posizioni di coloro che questa cultura la combattono, si sta insinuando pericolosamente all' interno del variegato movimento per la Questione Maschile. Questa è una menzogna che deve essere immediatamente sfatata e smascherata, se non si vuole danneggiare la causa della battaglia a favore della dignità maschile. Infatti, su certi aspetti e argomenti che spaziano dalla sessualità maschile alla lotta contro "la violenza sulle donne", le posizione leghiste sono pressoché convergenti con quelle femministe, e talora ancora più dure ed estreme di quelle delle più fanatiche ginocrate femministe. Giusto per citare qualche esempio:

-La Lega Nord non si oppone affatto, anzi è favorevole, alla discriminatoria normativa del sistema pensionistico italiano in forza della quale gli uomini vanno in pensione cinque anni più tardi delle donne, nonostante essi vivono in media 7 anni in meno alle donne e nonostante svolgono lavori più usuranti e rischiosi rispetto a quelli svolti dalle donne.
-La Lega Nord offende continuamente la sessualità maschile, infatti i suoi esponenti sono i più fanatici sostenitori della castrazione, chimica, o addirittura chirurgica(vedi Calderoli) per gli uomini accusati di azioni che la legge sanziona come "violenza sessuale".
-La Lega Nord ha più volte proposto di tramutare la cosiddetta "violenza sessuale", da reato contro la persona a "reato contro la vita",e, quindi punibile alla stregua di un omicidio. Auspicio leghista, in verità da tempo diventato realtà: oggi in Italia, la pena prevista per il cosiddetto "stupro" eguaglia e supera quella per l'omicidio volontario, negando, addirittura, ai presunti responsabili, quei benefici giudiziari, quali patteggiamento, rito abbreviato, indulto, ecc, che, invece, anche i responsabili di omicidio volontario e premeditato possono usufruire.
-La Lega Nord è in prima linea nel costruire la leggenda dell' "emergenza violenza contro le donne". Ogni mobilitazione politica e sociale su questo argomento, vede il partito di Bossi e Calderoli, tra i più entusiasti e convinti promotori.
-La Lega Nord è stato tra i principali promotori dell' aberrante legge femminista sul cosiddetto "Stalking" che sanziona con carcere ed esilio forzato dal proprio comune di residenza, quegli uomini che insistono nel voler ristabilire il rapporto matrimoniale con le loro l'ex mogli da cui sono stati abbandonati e da cui a loro discrezione sono giudicati come "molesti", facendo scattare, quindi, la relativa sanzione, alla faccia dell' onere della prova.

Mi fermo qui, ma si potrebbe continuare. Tutto questo per evidenziare la faccia tosta di taluni autoproclamati "antifemministi" che sventolano orgogliosi i vessilli leghisti e che, quindi, cercano di inglobare le argomentazioni antifemministe nel marciume ideologico leghista, con la nefasta conseguenza di svilirle del loro autentico contenuto. Al bando la Lega Nord dalla Questione Maschile!

sabato 6 dicembre 2008

Il Divorzio?Un successo economico(femminile)

Ogni qualvolta parlo dell' infame legge femminista del divorzio che rappresenta la barca di caronte che conduce all' inferno quegli uomini traditi e piantati dalle loro consorti, mi sento obiettare che, in fondo, non tutte le donne sono sadiche, che vi sono donne fedeli al marito. Beh, lo spero, ma la domanda che mi viene naturale porre e alla quale subito sono in grado di dare una risposta, è questa: ma ad una donna sposata conviene non abbandonare il marito? Cioè le conviene non divorziare? La risposta è no. Non solo,addirittura, non le conviene nemmeno lavorare. Perchè, in caso di divorzio, non solo non perde nulla economicamente, ma ha, addirittura, tutto da guadagnare. E questo è vero, soprattutto se la moglie non lavora, cioè se casalinga. L'unica cosa che deve evitare di fare è di non passare a seconde nozze con il suo amante "figo e romantico". Dei soldi e alimenti che usufruiva nel matrimonio dal marito lavoratore, l' ex moglie adultera continuerà ad usufruirne, spremendo l'ex marito-grazie alla legge-dei suoi stipendi e risparmi. La casa-anche se non sua-il giudice gliela dà a lei sempre e comunque(sentenza della Corte di Ficazione), costringendo l' ex marito anche pagare il mutuo, proprio per quella casa da cui è stato sfrattato e in cui l'ex moglie vive con il suo amante "figo e romantico". E se per caso l'ex marito-come spesso accade-si suicida o muore di crepacuore? Poco cambia, perchè lei continuerà ad usufruire di un sussidio alla stregua di una vedova.
Fin qui, quindi, non ha perso nulla. Ma d'ora in poi, avrà solo da guadagnare. Perchè oltre ai soldi dell' ex marito, la sadica adultera usufruirà, ovviamente, anche dell'apporto economico del suo nuovo boy che presumibilmente lavorerà. L' importante è che si limiti a convivere con lui, e non a sposarlo, altrimenti l'ex marito non sarebbe più obbligato a pagarla(spero che sia così, ma non ne sono sicuro). Insomma, ai soldi dell' ex si aggiungeranno quelli dell'amante. E quando si sarà stufata dell'amante, potrà sempre trovarsi un nuovo amante, prima di scaricare a sua volta anche lui, per trovarsene ancora un altro. E così via.
Morale della favola:mentre per un uomo il divorzio rappresenta la distruzione morale ed economica della sua vita, condannandolo alla miseria e alla disperazione, per una donna,invece, il divorzio rappresenta una fonte di ingente guadagno economico.

mercoledì 26 novembre 2008

Capito?Anche gli incidenti stradali sono "maschilisti"

Ecco un altro esempio di "parità" femminista. Trascrivo l'articolo di giornale. I commenti in rosso, nelle parentesi quadre, sono mie:

"Le prime a sperimentarlo saranno mille donne milanesi. Nella loro auto sarà inserito un piccolo trasmettitore GPS, in grado di affrontare i rischi che in generale le donne corrono sulle strade: incidenti, guasti meccanici, peggio ancora, aggressioni e atti di violenza. Il progetto pilota, presentato ieri a Milano dal ministro Mara Carfagna e dal sindaco meneghino Letizia Moratti, è sostenuto dalla fondazione Ania: per tre anni si assumerà tutti i costi[prima di delegarli, poi allo Stato, con i soldi dei contribuenti, soprattutto maschi]. Presto sarà esteso anche a Roma e a Napoli.. Come funziona. In pratica nelle auto delle donne sarà installata una "scatola rosa", collegata 24 ore su 24 al soccorso stradale e alle centrali delle forze dell' ordine. In caso d' incidente, il dispositivo è in grado di far scattare automaticamente la richiesta d'aiuto[e se è un uomo, che crepi pure]. Ma oltre a questa funzione, la scatola rosa si attiva anche su chiamata, tramite pulsante e un telecomando, per permettere alle donne che si trovino in una situazione di difficoltà o pericolo, di lanciare un Sos. Realtà frequenti, come dimostra uno studio mdell' Ania relativo agli incidenti stradali: nel 2007 sono state 1.005 le donne vittime di incidenti mortali[di uomini, invece, ne sono stati 4100]"

Avete capito bene?Se una donna si troverà con l'auto in panne, oppure ferita in un incidente stradale, grazie al GPS, usufruirà di soccorsi speciali e immediati,che invece i "colpevoli" di appartenere al genere maschile non potranno avere e che dovranno, quindi, arrangiarsi, con la speranza che nelle vicinanze ci sia qualche telefono d'emergenza, o che qualche automobilista pietoso chiami un' autoambulanza. Perchè questa disparità di trattamenti? Semplice, perchè c'è il "maschilismo che opprime le donne". Infatti, anche le donne, quando si trovano in auto, possono trovarsi con il motore guasto, o peggio, essere vittime di sinistri stradali. Poverine. Quindi anche i motori, le candele, o le gomme dell' auto sono maschiliste perchè "osano" guastarsi anche quando al volante ci sono le donne.Si sa, queste cose devono accadere solo ai maschi, quindi,come si permettono di colpire anche le donne?! Sono tutti maschlisti, e non solo i maschi, ma anche la natura, anche il caso, anche la probabilità..anche il motore a scoppio, anche i virus, anche la benzina, anche l'inquinamento bla,bla.Tutto e tutti ce l'hanno con le donne. Loro che sono "creatutre angeliche", le quali "non vanno toccate nemmeno con un fiore", perchè sono sempre buone, incapaci di concepire il male, che non calpestano mai i sentimenti, che non tradiscono mai, che non lasciano mai i loro mariti, che non divorziano mai.Ma perchè, quindi, tutto questo accanimento nei loro confronti? E come se non bastasse,anche gli incidenti stradali sono maschilisti perchè osano "accadere" anche quando al volante ci sono le appartenenti al "gentil sesso. L'articolista dice, con rammarico, che nel 2007 vi sono state 1005 donne vittime di sinistri stradali. Di uomini, però, ne sono morti in un numero ben 4 volte superiore, ma-si sa- questa società è così "maschilista" che la vita degli uomini vale molto meno delle donne. E' questa la "parità" dei sessi.
http://www.fondazioneania.it/index.asp?a=progetti&b=scatola_rosa

domenica 16 novembre 2008

La "Reciprocità" secondo Tette&Culi

Una coppia italiana decide di andare in viaggio di nozze negli Usa, precisamente in Florida. Giunti negli States, tuttavia, la "luna di miele" subisce un brusco e doloroso imprevisto: la coppia è vittima di una sanguinosa rapina, i due finiscono in ospedale, in particolare il marito in prognosi riservata; dopo due settimane l'uomo guarisce e nell'atto della dimissione dall' ospedale riceve una parcella di pagamento delle prestazioni sanitarie ricevute: 300mila dollari, cioè quasi 600milioni delle vecchie lire. Il marito e la moglie, ovviamente, rimangono esterrefatti e di stucco di fronte a questa assurda richiesta di pagamento, e ,impossibilitati-ovviamente- nel pagare una somma così elevata, vengono trattenuti dai vigilantes e dai poliziotti-manco fossero pericolosi terroristi- in attesa di saldare la cifra. Questa è una storia vera, accaduta una decina di anni fa, non ho più saputo il seguito di questa storia, ma sicuramente il conto fu saldato dalla ASL italiana. La sanità Usa non prevede, infatti, il diritto alla salute per gli stranieri(ma nemmeno per i suoi cittadini sprovvisti di assicurazione medica, circa il 40%), tuttavia i turisti Usa presenti nei paesi europei, in caso di indisposizione, incidente o malattia, vengono curati amorevolmente e gratuitamente. Insomma una chiara violazione di quel principio di "reciprocità" tanto a sproposito invocato contro i musulmani, dai cultori della "Superiorità dell' Occidente", su giornali e salotti tv di maschietti bavosi e di troie vallette e veline, ogni qualvolta si parla di proposte di costruzioni di moschee(invariabilmente poi bloccate dalle proteste del popolobue) adducendo a vanvera le restrizioni-vere o presunte-dei cristiani in alcuni paesi a maggioranza musulmana. Non si capisce perché si debba invocare la "reciprocità" sui diritti religiosi quando, invece, si manda tranquillamente a puttane la reciprocità su un diritto ancora più importante di quello della libertà religiosa: il diritto alla salute. Il fatto è che a Tette&Culi non gliene frega nulla della reciprocità e del cristianesimo che vengono, infatti, tirati in ballo, strumentalmente e ipocritamente, dai tettoculisti guerrafondai razzisti anti-arabi e da femministe in tutte le salse per dichiarare guerra alla civiltà orientale e per restringere, di conseguenza, i diritti religiosi dei musulmani presenti nel nostro paese.

domenica 2 novembre 2008

"La Repubblica"...delle Banane

Tra i tanti giornali e quotidiani che il Regime massmediatico e tettoculista ci offre, quelli che più mi suscitano ribrezzo, spiccano "La Repubblica" e il "Corriere della Sera". Il peggiore dei due è,ovviamente il Corriere, tuttavia la sua linea editoriale risponde coerentemente all' ideologia e al pensiero del blocco ideologico e sociale che ad esso vi è dietro, cioè la borghesia godereccia ed edonista, ragion per cui preferirei soffermarmi più su "Repubblica" che, al contrario, si autodefinisce(e viene definita)come giornale "progressista", portatore di idee innovative e alternative e che, soprattutto, pretende di rivolgersi ad un pubblico più "riflessivo". In realtà questo quotidiano, nonostante i fini che afferma di voler perseguire e le presunte qualità di cui ama fregiarsi, rappresenta-a mio avviso- uno degli esempi più significativi di come un mezzo d' informazione possa presentare una visione manipolata e distorta della realtà, inculcandola-di conseguenza-nel modo di pensare del popolobue. In questo senso Repubblica è come tutti gli altri giornali di Regime, con la differenza, però, che quest' ultimi-pur nel loro squallore- hanno, almeno, il merito di non sfoggiare quell' autoproclamata patina di moralità, come invece fa il quotidiano fondato da Scalfari. Questo quotidiano da sempre ha abbracciato e fatto proprie le più retrive istanze isteriche delle maggioranze silenziose, dall' ottuso sostegno alla politica della Fermezza durante il sequestro Moro(che costo la vita allo statista democristiano), dall' appoggio di tutte le guerre americane dagli anni 90 in poi, fino al sostegno entusiasta alle politiche antisociali in tema di lavoro(in primis la "flessibilità) e all'appoggio di norme securitarie e populiste nell'ambito della questione della Sicurezza(aumento delle pene, introduzione di nuovi reati, elogio alla "certezza della pena", ecc).

"La Republica"...dei Culi

Il presunto spirito laico e "anti oscurantista" di cui questo quotidiano tanto fa sfoggio, altro non è, invece, che un laicismo pseudoprogressista tratto dal peggiore nichilismo modernista. Alcuni suoi inserti come il Venerdì oppure Salute sono dei veri e propri manuali per la scostumata "liberazione sessuale" femminile, con elogi e incitamenti all'adulterio femminile;significativi, in questo senso, sono i commenti di assenso di una sua opinionista e giornalista di punta-nell' inserto del "Venerdì"- alle avventure sentimentali e sessuali di scostumate e adultere lettrici. Per rendersi più direttamente conto di questa linea che contraddistingue "Repubblica", basta dare un' occhiata alla sua edizione online e non si potrà fare a meno di notare come nella parte a destra della home page, sovente sono presenti gallerie fotografiche e video di donne quasi o pressochè nude,in topless, in bikini,o di concorsi di "Lati B", di sfilate di pornostar, e altre abominazioni varie; e per un assurdo senso di par condicio sono presenti anche rappresentazioni e immagini del corpo maschile, con simili video e foto di atleti nudi, dando così un suo contributo nel far diventare le donne moderne occidentali ancor più arroganti, stupide e frivole di quanto non lo siano già. In questo senso, quindi, "Repubblica" che tanto, ipocritamente, critica il trash e la tv spazzatura berlusconiana, non differisce per nulla dalle trasmissioni tettoculiste di Mediaset. E in omaggio all' ipocrisia del Tettismo&Culismo, "Repubblica" è in prima linea nel diffondere quell'allarmismo sensazionalista intorno alla cosiddetta "violenza sessuale": notizie di presunti casi di reati sessuali sono sbattuti in prima pagina con un' enfasi forcaiola tale da non lasciare nessun spazio ad un serio e onesto approccio volto a capire le cause(e quindi a prevenirle) che possono ingenerare quelle azioni giudicate dal popolobue e dalla legge come come illeciti sessuali; cause che, invece, vanno ascritte proprio a quel continuo bombardamento di discorsi e immagini a sfondo sessuale, di cui Repubblica è tra i massimi artefici.

martedì 14 ottobre 2008

Maschi Pentiti:gli odierni Kapos e sacerdoti di una nuova religione



Contrariamente a quanto si pensi, i famigerati Kapos dei campi di concentramento nazisti, non erano affatto degli addetti nazisti e "ariani", ma essi stessi prigionieri, e per di più ebrei. Primo Levi, superstite di Auschwitz, in quel capolavoro del suo libro "Se questo è un uomo", spesso si sofferma con amarezza sulla bruta figura dei Kapos, una sorta di capi-prigionieri che si occupavano, per conto della direzione del campo, di impartire ordini e disposizioni agli altri prigionieri loro subalterni. Spietati e feroci nell' umiliare e percuotere i loro consaguigni prigioneri sottoposti, i Kapos ebrei, che avevano acquisito questo grado di prominenza ingraziandosi la considerazione e la "simpatia" dei guardiani(le SS) e dei responsabili del campo, potevano conservare quel così agiato ruolo solamente attraverso una costante oppressione dei loro compagni di ruolo inferiore; insomma il grado di brutalità e ferocia era un indispensabile requisito da esibire al cospetto delle SS, per ottenere e mantenere quel grado di prominenza che fatiche e stenti risparmiava, con conseguente incremento della possibilità di sopravvivenza. Casi simili di oppressione di schiavi su altri schiavi, si sono riscontrati- in un periodo antecedente a quello nazista- nelle Americhe, nel periodo più acuto della tratta dei negri, allorchè tra gli schiavi neri dei bianchi proprietari di terre e piantagioni, venivano reclutati dei capi schiavi che-anche loro come i futuri i kapos- si occupavano di sorvegliare i loro compagni consaguigni prigionieri e di frustarli,in caso di mancanze o insubordinazione, al grido di "sporco negro". Il principio di base su cui si reggeva la struttura sociale della gerarchia schiavistica nelle piantagioni americane e nei lager nazisti era lo stesso sui cui, oggi, poggiano i presupposti del "maschiopentitismo". I Maschi Pentiti, rappresentano, purtroppo, in Occidente, una fetta considerevole-e forse, maggioritaria- del genere maschile, e la loro influenza negativa sulla dignità maschile-accompagnata al contempo dalla divininizzazione nei confronti del genere femminile- è così devastante, che essi possono essere considerati le pedine fondamentali attraverso cui la dittatura femminista e femminile-imperante in Occidente- esercita la sua egemonia e il suo controllo sia nei sistemi politici, economici e produttivi, sia nelle coscienze delle persone. I maschi pentiti sono la ragione stessa dell' esistenza, della sopravvivenza e della consolidamento del Sistema Vaginocentrico-cioè di quella vasta struttura di privilegi giuridici, sociali, morali ed economici di cui godono le donne occidentali a tutto discapito degli uomini- in quanto,con la loro presenza nei sistemi di potere politici, economici e giuridici, permettono alle donne di usufruire dei suddetti privilegi, e, inoltre, la loro genuflessione nei confronti del genere femminile, unita all'autodenigrazione del genere a cui fanno parte-quello maschile- sancisce di fatto la vittoria delle tesi femministe, in quanto accreditatesi presso il popolobue("se lo dicono i maschi stessi..."). Per quanto riguarda il parallelismo prima constatato va detto che mentre quella dei capi-schiavi neri e dei kapos, era una reazione che, tutto sommato, rispondeva ad una logica di sopravvivenza in un contesto di morte e distruzione umana, quello dei maschi-pentiti, è, invece, semplicemente, un modo sado-masochistico- nel senso psichico della sua accezione-di relazionarsi con le persone appartenenti al "gentil sesso", insomma, una sorta di schiavismo psicologico autoindotto finalizzato ad acquisire considerazione e credito presso le donne e in generale verso il Sistema imperante. E così mentre il regime vulvocratico regna arrogante e incontrasto-insinuandosi fin dentro le menti umane, manipolandole-i Maschi Pentiti hanno il compito di redarguire e bastonare moralmente, ostraciandoli dalla collettività, tutti quegli uomini(ma anche donne) che-vuoi per difesa della dignità maschile, vuoi per reazione a ingiustizie femminili subite, vuoi per un semplice amore per la verità- sono riottosi, o semplicemente restii ad accettare questa becera cultura sessista di dominio femmile. Oltre a quella psico-schiavistica, il maschiopentitismo, tuttavia, presenta anche una componente parareligiosa, infatti così come in tutte le religioni-e in specie le tre grandi religioni monoteiste- il pentimento è propedeutico al culto verso il relativo Dio, nel maschiopentitismo la divinizzazione del genere femminile è necessariamente associata ad una professione-meglio se pubblica-della propria inferiorità rispetto alla donna, sotto forma di un Mea Culpa, di un pentimento(per quest' ultimo aspetto, i massimi teorici della Questione Maschile, hanno coniato questo termine per etichettare questi maschi di niente), anche se non per comportamenti o azioni commesse, bensì solamente per l'essere nati maschi, ritenuta, quindi, una "colpa originaria"; si rende necessario, quindi, un' autoflagellazione pubblica attraverso l'autodenigrazione di se stessi e del genere a cui appartengono(quello maschile,appunto), che funge come una sorta di lavacro dal "peccato originale" di essere nati di sesso maschile, ottenendo,così, il perdono e la remissione del "peccato", con conseguente incremento della possibilità di accedere all' organo genitale femminile. Insomma, una sorta di battesimo, che, però-a differenza di quello cristiano che conferisce all' individuo battezzato privilegi dell'anima senza per questo intaccare la sua natura umana(anzi la eleva)-è tutto finalizzato allo svuotamento e all'autoannichilimento della propria natura e dignità maschile, attraverso umilianti e striscianti genuflessioni volte a rendere gloria e culto alla Vagina, assurta come entità Divina(e unica ammessa), di cui i maschi pentiti sono, a tutti gli effetti, sommi sacerdoti.

giovedì 2 ottobre 2008

Cacche dal volto umano

Per quanto possa sembrare disgustoso scrutare, con il microscopio, gli escrementi-come fa il biologo analista- ciò è assolutamente necessario per diagnosticare particolari malattie, altrimenti non rilevabili . A questo punto, qualcuno si chiederà cosa c'entra questa cosa con le tematiche del mio blog? C'entra eccome. Perchè coloro che vengono definiti come "Maschi Pentiti", dal variegato movimento per la Questione Maschile, altro non sono che cacche intrise di germi che infestano e contagiano la dignità maschile. Per questo motivo, sarebbe più idoneo chiamarli Sterco-Maschiettini, o anche Maschi-Fecali, quindi vanno trattati ed analizzati alla stregua di tutti gli escrementi, umani e animali. Però, a differenza di tutte le altre cacche, che almeno hanno effetti concimanti, queste cacche qui non sono utilizzabili per scopi agrari, perchè, appunto, sono intrisi di germi patologici. Un approfondita analisi di questi strani escrementi "dal volto umano", sarà fatto in qualche prossimo post, per ora sarebbe bene, semplicemente, far "odorare" una di queste:

Alessandro Gassman: "Nella mia terza età vorrei diventare semplicemente un uomo oggetto e occuparmi dell'intrattenimento di meravigliose creature. Sugli uomini condivido il pensiero di mio padre. Se il mondo fosse governato dalle donne oggi ci troveremmo in una situazione migliore. Le ritengo superiori ai maschi in tutto. Tranne in una cosa: noi siamo più bravi a raccontare fiabe, ci sappiamo fare con il lato ludico in generale".

Così, il "bello" e muscoloso Gassman si è sentito in un certo modo spinto a sdebitarsi nei confronti del genere femminile per le dosi di fica a iosa ricevute, e lo ha fatto nella maniera più consona alla categoria dei maschiettini di merda: svuotarsi della maschilità per poi mettersi, contenti, di loro volontà, il guinzaglio al collo, con cui le loro sadiche padrone li porteranno a "spasso".

venerdì 26 settembre 2008

lunedì 15 settembre 2008

Libere zoccole in libero Stato


La propaganda femminista, con i suoi soliti metodi vittimistici a base di piagnistei, sostiene che quelle donne seminude che infestano, spudoratamente, televisioni e riviste, non sono mignotte, come invece ogni persona di buon senso potrebbe giustamente sostenere, ma niente di meno che delle "povere vittime" della violenza "patriarcale" e "maschilista" degli uomini. A ribadire bene questo concetto è stato, in questi giorni, quel ben noto maschiettino pentito di fotografo, tal O. T.(scrivo solo le iniziali, tanto mi fa schifo questo personaggio)-già promotore di quel miserabile spot misandrico su una nota rivista per stupide e sadiche donne-che parlando del concorso di Miss italia, prende le difese a favore delle concorrenti, facendole passare per delle "povere ragazze" vittime dei "porci maschi". Quindi se una femmina fa la troia, non è perchè è una troia, ma perchè è vittima della "violenza maschile". Il fatto è che da anni, le femministe e i loro schiavetti stercomaschiettini reclamano e rivendicano la "liberazione sessuale" della donna attraverso le loro demenziali battaglie a favore dell' adulterio(femminile) e per "l' autodeterminazione"[sic] femminile; e se le donne per "liberazione sessuale" non sanno intendere altro che quello di sfasciare famiglie con i loro loschi tradimenti e di puttaneggiare mercificando il proprio corpo, la colpa non può ricadere sugli uomini.Nessuno, infatti, obbliga le donne a spogliarsi pubblicamente per mostrare i loro corpi e la loro presunta "bellezza".Se le donne fanno ciò è perchè esse vogliono fare così(spesso inimicandosi proprio i loro padri),evidentemente,perchè si sentono investite di una legittimazione sociale e morale, che non dà loro limite alcuno alla decenza. Del resto,quello di usare il proprio corpo per salire posizioni nella gerarchia della società- dall' ambito lavorativo a quello politico- è stata sempre una peculiarità delle donne. Ad esempio,ogni qualvolta una donna raggiunge un certo rango, tale da attirare i riflettori mediatici, ciò è dovuto solo e soltanto alle caratteristiche seduttive del suo corpo(seno e sedere) e alle storie di sue avventure sessuali o flirt "amorosi"-che tanto appassionano il popolobue- e mai, invece, a meriti e capacità intellettive o morali che a quanto pare le donne non hanno o non si curano di mettere in mostra. Le femministe sanno bene che il corpo femminile è un' arma attraverso la quale le donne moderne accedono al potere o ad altre situazioni di privilegio, e per questo motivo liquidano con disprezzo chiunque si "permette" di richiamare le donne ad una maggiore compostezza nel modo di andare vestite: "noi donne siamo libere di vestirci come ci pare e piace", "Volete negare la nostra libertà", "siete maschilisti", e altri discorsi simili.E a proposito di "maschilismo", non si può fare a meno di notare l' ipocrisia con la quale usano e abusano di questo concetto; infatti, come abbiamo visto, prima tacciano di maschilismo chiunque si oppone ad un certo abbigliamento femminile indecente, quali scollature e perizomi, e poi, contraddicendo se stesse, addebitano al maschilismo stesso il culto mediatico delle immagini del corpo femminile, fatto proprio di sederi e seni in bella vista.Ciò perchè esse stesse si rendono conto di quanto il puttaneggiare degradi la dignità femminile, e siccome sanno di non poterne fare a meno, danno la colpa agli uomini.Questo atteggiamento, in realtà, rientra nell' ambito di un modo-molto comune oggi-di giudicare i comportamenti femminili,cioè quello di sollevare le donne da ogni responsabilità per le loro malefatte, riversando, invece, la responsabilità sugli uomini, come se le donne non avessero un proprio cervello che permettesse loro di stabilire se fare o non fare una determinata cosa. Di qui, tutti questi umori e sentimenti comprensivi o giustificatori nei confronti di talune donne assassine, che di tanto in tanto affiorano nell' opinione pubblica, e che talora, purtroppo, si traducono anche in assurde sentenze giudiziarie.

venerdì 22 agosto 2008

Il Comunista, il Pistolero e il Grillo

In questi giorni sta infuriando la polemica per quel caso sollevato dalla stampa, secondo cui un giudice di Catania avrebbe affidato un ragazzo "comunista" alle cure del padre, anzichè a quelle della madre, in quanto quest' ultima sarebbe troppo permissiva nei confronti della militanza politica del figlio. Non c'è dubbio: la discriminazione politica, purtroppo, c'è stata ed è vergognosa. Però, ciò che mi dà fastidio è una certa ipocrisa di fondo che fa indignare solo a senso unico. Per prima cosa, vorrei far notare come i cosiddetti mezzi d' informazione ogni qualvolta sono prevenuti e faziosi nei confronti di qualcuno o di qualcosa, usano frasi ed eufemismi appositi per condizionare il lettore; infatti questa notizia è stata data con grande risalto con un "figlio tolto alla madre" e non invece con un "figlio affidato al padre", come invece sarebbe stato più corretto dire;e guarda caso, quando invece,un figlio,viene affidato alla madre(come sempre accade) non parlano ,di certo, di "figlio tolto al padre"; insomma una forma di pregiudizio, antimaschile, nemmeno tanto velata, che ben si manifesta nel modo di presentare le notizie.
Entrando nel merito della questione, trovo curioso vedere come i femministi e la stampa vaginocentrica, che ora stanno gridando al complotto della discriminazione politica, chiamando in causa addirittura il Presidente della Repubblica, sono gli stessi che applaudono l'abominevole prassi giudiziaria del sottrarre sempre e comunque, nelle cause di separazione, i figli ai padri-in quanto maschi e padri- per affidarli, invece, sempre e comunque, alle madri-in quanto donne e madri- anche se sono esse, come accade quasi sempre, a chiedere il divorzio, anche se sprovviste economicamente, e a prescindere dalla loro capacità o meno di educare i figli. Insomma, una forma di discriminazione sessista che si consuma, ogni giorno, approvata proprio da coloro che ora, indignati, si stanno stracciando le vesti, gridando allo scandalo per questo caso di discriminazione politica, che, come ho detto prima, effettivamente c'è stato.No, non è incoerenza, la loro. Per lor signori la discriminazione è ogni cosa che non porta acqua al loro mulino, cioè al Mulino Rosa. In caso contrario, la chiamano, senza vergognarsi,"discriminazione positiva".

**********
Alcuni stralci da Repubblica on line sulla notizia di quel tabaccaio di Aprilia che ha sparato a un ladro di sigarette:
Tabaccaio spara, la città si schiera"Ha fatto bene, qui non si vive più"
La Fit, la Federazione italiana tabaccai, pagherà l'avvocato per Davide Mariani, indagato per omicidio volontario dopo aver sparato a un ladro che stava fuggendo, dopo aver rubato nel suo negozio ad Aprilia...... La solidarietà dei vicini. Anche oggi tanti vicini di casa sono andati a portare la loro solidarietà a Davide Mariani. In tanti hanno ribadito che nel piccolo centro commerciale di via Fossignano, alla periferia di Aprilia, dove è avvenuto il fatto "non si vive più, non vediamo mai forze dell'ordine e se Davide ha sparato non aveva altra scelta". Tutti si chiedono il perchè dell'accusa di omicidio volontario, qualcuno cerca di dare una spiegazione ma alla fine è un coro unanime: "Ha fatto bene".

Per carità, figuriamoci se ora mi metto a contestare le sentenze del Popolo Ruminante! Vorrei solo richiamare a un di sana coerenza e alle sue logiche conseguenze. Infatti, se un furto o un suo tentativo, valgono la morte, senza processo alcuno, previa una pallottola di fucile alla schiena, a maggior ragione questo principio si dovrebbe applicare anche nei confronti di quei commercianti evasori fiscali che, di certo, compiono un furto alla comunità, di entità infinitamente maggiore rispetto a quelli di un qualunque ladruncolo di sigarette o di frutta, arrecando danni, quindi, agli stessi cittadini- buoi che giustificano queste esecuzioni. E se l'esasperazione è un buon motivo per sparare e uccidere, allora ciò dovrebbe valere anche per un qualunque pincopallino esasperato di non riuscire ad arrivare a fine mese, per gli assurdi prezzi dei prodotti che i commercianti, via via aumentano spudoratamente sempre di più,salvo poi dare tutta la colpa all' Euro(che pure di colpe, comunque ne ha). Ai posteri la ruminante sentenza.

**********
Ora, qualcosa su Beppe Grillo. In un post, di questi giorni, intitolato "Nazionalismi olimpici" ha denunciato efficacemente l' ipocrisia nazionalista che anima le competizioni olimpiche (e non sto criticando l'amore per la propria patria, ma ciò va tenuto lontano dallo sport). Peccato, poi, che abbia rovinato tutto con alcune considerazioni geopolitiche che sanno di appiattimento acritico all' informazione di Regime. In particolare, quando ha citato le nazioni che non dovrebbero partecipare alle Olimpiadi, perchè invasori di altri stati e popoli, si è dimenticato, anzi, a mio avviso, ha deliberatamente omesso di citarne uno, molto ben noto. E infine se ne è venuto con questa affermazione, molto bushiana-giulianoferrariana-sofriana: "...i russi che hanno invaso la Georgia..". Vedete?! Grillo sta accreditando, senza rendersene conto, le stupidaggini di quell 'informazione ufficiale, contro cui egli stesso da anni sbraita e contro cui ha organizzato diverse raccolte di firme e Vaffanculo Day vari. Da tempo ho smesso di seguire e stimare Beppe Grillo, per via della sua metamorfosi che lo ha portato da alternativo e controcorrente, scacciato da tutti, quale era prima, a raccoglitore e rappresentante delle istanze del popolino. Che i grilli si stiano trasformando in buoi? Dio scansi!

**********
"Quel prete, mestatore bugiardo, del Dalai Lama prende la scena dovunque straparlando e poi smentendo di presunte repressioni. Dei morti VERI (donne e bambini) fatti in Afghanistan dai delinquenti americani e soci, neanche una parola....." . Questa espressione, l'ho trovata per puro caso in rete, la riporto qui, giusto per titolo d'esempio, dato che questa turpe e sessista parola d' ordine, cioè "prima le donne e i bambini" è un pensiero molto comune, anzi d' obbligo in questa società, e di espressioni simili ne sentiamo e ne vediamo,continuamente, ogni giorno, per televisione, su giornali, su libri e sulla bocca di quasi tutte le persone: i "morti veri" sono le donne e i bambini. Gli uomini sono morti di serie b. E questa sarebbe la società "maschilista" di cui vanno cianciando, non solo le dementi femministe, ma anche e soprattutto i merdosi maschiettini-pentiti.

mercoledì 13 agosto 2008

Grazie!









Ho provato profonda soddisfazione nel sapere che il mio post sul Popolobue ha riscosso molto successo. Lo dimostra l' improvvisa impennata di visite al mio blog, nei due giorni successivi alla pubblicazione del post(si veda in figura sopra) che è stato anche diffuso in rete. A diffonderlo, per primo, in rete, è stato il responsabile della rivista italiana antifemminista, al quale, ne approfitto, per rendergli pubblicamente la mia gratitudine e la mia riconoscenza.Ho ricevuto un gran numero di commenti e messaggi di complimenti e di felicitazioni per il mio articolo, a cui si sono aggiunti, quelli, inevitabili, dei provocatori popolisti che si sono sentiti chiamati in causa, perchè, evidentemente, ho toccato loro un nervo scoperto. Ma nel mio articolo non vi era nessun intento nichilista o provocatorio, semplicemente, ho voluto dare un piccolo contributo nella denuncia dell' ipocrisia del popolino stolto e idiota; una massa maggioritaria e silenziosa che si trincera dietro al perbenismo conformista per coprire e nascondere la propria stupidità e miseria morale. Di fatti il cittadino-bue dice: "io non rubo, non uccido....quindi sono una persona per bene", e, così, solo per l'osservanza di alcune leggi penali sulla convivenza civile,costui si sente in regola di fronte alla propria pseudo-coscienza. Il cittadino-bue è la più evidente espressione dell' annichilimento della ragione e della dignità umana; egli crede ed obbedisce, senza porsi dubbio alcuno, a qualunque cosa gli venga detta o presentata dal Regime. Perchè è stupido. Se ad, esempio, tv e giornali dicono che "la prima causa di morte delle donne italiane è la violenza maschile", cosa fa il cittadino bue? Contesta questa tesi palesemente assurda? O, almeno, gli viene qualche dubbio? No. Egli annuisce e dice: "Tette e Culi" e predispone, di conseguenza, il suo vivere e il suo modo di pensare in funzione di questa tesi che per lui è un dogma. Al contrario, invece, del cittadino non bue, che, di fronte a questa impostura, affermerebbe: "No, aspettate, non prendetemi per i fondelli...se la vita media della donne italiane è 83 anni, significa che la prima causa di morte delle donne, nel nostro Paese, è dovuta a circostanze naturali...almeno che questi maschi non si divertano ad uccidere, ogni giorno, migliaia di vecchiette..". Questo è solo un esempio, fra gli infiniti che si potrebbero fare, atto a mostrare come l'ignoranza e la stupidità possano trasformare un essere umano in un automa vivente. Si capisce bene, quindi, come sia estremamente doveroso per quella minoranza di cittadini non buoi dare il proprio contributo nel combattere questa criminosa aberrazione. Non che si esca vincitori, ma perche è un dovere nei confronti della verità e della giustizia. Fermo restando che la necessaria e doverosa presa di distanza dal popolino, non deve essere assolutamente confusa con l' asocialità, anzi, al contrario, le due cose devono e possono-se si vuole-andare l' una contro l'altra, questo perchè il combattere la stupidità e le depravazione della massa non ha e non deve avere nessun intento distruttivo, ma al contrario deve essere finalizzato nel costruire una società migliore fondata sugli ideali di pace, di tolleranza, e di fratellanza.


p.S: siccome vorrei far giungere questo mio precedente post a quante più persone possibili, e quindi anche ad un pubblico più sensibile(anziani e bambini), lo riproporrò, nei prossimi giorni, in una versione leggermente modificata, ripulendolo, cioè, da termini scurrili e forti. Inoltre, causa impegni, questo blog, come potete vedere, non lo aggiorno frequentemente, quindi non me ne vogliate.

sabato 9 agosto 2008

lunedì 4 agosto 2008

Il cornuto che risarcisce l' adultera

Si apprende dell' iniziativa del comune di Bolzano di aprire case-albergo per i padri-separati, definiti a ragione come i "nuovi poveri". Questa notizia, se da un lato mi solleva e mi rallegra per il fatto che in ambito politico-istituzionale(seppure solo a livello amministrativo locale) qualcosa si sta muovendo per venire incontro a quegli uomini straziati psicologicamente e affogati economicamente dalle angherie-assurte a leggi di Stato- delle ex mogli,dall'altro lato mi suscita un sentimento di angoscia misto a sfiducia. Angoscia, perchè è sconvolgente vedere che uno Stato e una Società che si proclamano "progrediti" e "civili", permettano che uomini-la cui unica "colpa" è stata quella di essere stati abbandonati dalle loro mogli che, invece, nell' atto del matrimonio avevano promesso amore e fedeltà eterna-si riducano a larve umane, spogliati di ogni avere(soldi, casa,figli) e dignità, al punto da indurre saggi amministratori comunali a promuovere iniziative umanitarie, alla stregua di come si fa con i senzatetto e le vittime di guerra. Sfiducia, perchè questa iniziativa, benchè abbia stabilito un precedente, resterà confinata lì dove è nata-qualora non rimarrà affogata nella culla-per via dell' inevitabile offensiva politico-mediatica femminista che non tarderà ad abbattersi contro di essa. Le associazioni dei padri separati hanno accolto con grande soddisfazione e gioia questa decisione del comune di Bolzano. Posso capire, ma non condivido tutto questo entusiasmo, perchè ciò rischia di far apparire, implicitamente, la legge sul divorzio come un male ineluttabile dal quale proteggersi, quasi fosse una sciagura naturale, alla stregua di un terremoto o una alluvione. No. Non è affatto ineluttabile.L' attuale normativa sul divorzio, semplicemente, va abolita. E' risaputo che tutte quelle leggi "a favore delle donne", a partire dal divorzio, fino a quella attuale sullo Stalking, hanno dato alle donne un enorme potere ricattatorio e terroristico per prevalere sugli uomini in contenziosi di qualsiasi natura. La legge sulla "divisone"[sic] dei beni, in caso di divorzio o di separazione, viola sistematicamente le più elementari norme di convivenza civile, oltre che di umanità e buon senso. Ad esempio, se io stipulo un contratto con una persona o una società, diventando socio, acquirente, consulente, o altro, e poi scindo questo contratto, è ovvio che, poi, non ho nessun diritto di ricevere ciò che il contratto mi assegnava, e anzi, devo anche pagare una penale, semplicemente perchè sono venuto meno ai patti per i quali mi ero impegnato.L' esempio, appena fatto, è ovvio e quasi banale, perchè si rifà all'ordine naturale delle cose applicato in ogni ambito della vita e in ogni consesso sociale: non si può chiedere e pretendere più nulla da una persona o da un sistema con il quale si è voluto troncare ogni rapporto. Invece nell' ambito del contenzioso della separazione marito-moglie, questo ovvio e naturale principio, non solo viene meno, ma addirittura viene applicato all' incontrario, e per di più a senso unico: un uomo tradito e lasciato da sua moglie, e quindi pugnalato moralmente e psicologicamente, si vede togliere dal già di per se magro stipendio, una grossa percentuale, per darla proprio a quella donna che, a tradimento, l' ha abbandonato al suo destino. Una simile aberrazione, incapsulata nel meccanismo secondo il quale l'aggredito risarcisce l'aggressore, non sarebbe concepibile nemmeno nella struttura sociale dei campi di sterminio nazisti. Per questo motivo le associazioni dei padri separati devono cercare coinvolgere quanto più possibile il mondo politico, anche attraverso forme clamorose di protesta, per chiedere l'abolizione di questo scempio! Una donna che chiede il divorzio, non deve avere nessun assegno di mantenimento dalla persona che ha abbandonato e con la quale era legata da una sorta di contratto civile(matrimonio) da lei deliberatamente scisso e violato. Non può sostenersi da sola? Ebbene, si faccia sostenere dal suo amante "figo e romantico" per il quale ha abbandonato il marito. E se non ha l'amante(cosa ,per altro, impossibile)? Ebbene, non divorzi, oppure se proprio vuole divorziare, si cerchi un lavoro o vada a fare la barbona, come, purtroppo, invece, sono costretti a fare molti dei padri separati. Inoltre, si chieda la reintroduzione del reato di adulterio: purtroppo la sua depenalizzazione, stabilita nel codice penale di trenta anni fa, ha dato disco verde a sempre più donne(ma anche uomini) di calpestare i valori dell' amore, della lealtà e della fedeltà, disgregando milioni di famiglie e distruggendo esistenzialmente, moralmente e materialmente milioni e milioni di uomini. Questa non è emancipazione, care donne. Questo è un crimine contro l'umanità.

mercoledì 23 luglio 2008

La bimba e il bimbo.

In questi giorni, la notizia di quell' uomo francese che ha preso a botte sua figlia davanti all' Altare della Patria, sta monopolizzando, con tutte le speculazioni del caso, i titoli d'apertura dei telegiornali e le prime pagine dei quotidiani. Questo deplorevole episodio ha dato adito ai rotocalchi scandalistici, cioè i cosiddetti "mezzi d' informazione"-che non aspettavano di meglio- per prendere a mazzate la già di per se massacrata e oltraggiata figura paterna,oramai sminuita e svuotata(per decreti legge) di ogni valenza e importanza nell' ambito dell' educazione dei figli. I mistificatori di Regime, come sciacalli e avvoltoi, non si lasciano mai sfuggire l' occasione per avventarsi su quegli episodi che possano coinvolgere emotivamente la massa isterica e ignorante del popolino stolto e idiota, per infondere nel senso comune l' immagine di una emergenza che in realtà non esiste, e nello stesso tempo, di nascondere o ridurre d' importanza, emergenze, invece, realmente esistenti. Provate a immaginere se fosse accaduto tutto il contrario, cioè se una madre avesse ridotto in coma il proprio figlio(maschio). Tv e giornali starebbero a fare questo chiasso zeppo di banalità retoriche come stanno facendo ora? Ma no! Al massimo, avremmo trovato qualche trafiletto tra le ultime pagine di qualche giornale, con su scritto qualcosa del tipo : "Donna depressa, ha picchiato duramente il proprio figlio davanti all' Altare della Patria....la donna è indagata a piede libero...gli inquirenti stanno valutando se la donna ha agito per effetto delle violenze morali subite dal marito...". E del resto, perchè stupirsi di ciò, se accade ben di peggio di questa ipotetica malmenata materna? Ogni anno vengono ammazzati, in media, da parte di femmine-madri, almeno 20-25 figlioletti(in gran parte, maschi). Una vera e propria mattanza di cui nessuno parla e contro cui, nessun intervento legislativo è mai stato proposto e approvato, perchè in questo sistema di Apartheid sessista e femminista- retto da schiavetti maschiopentiti- la violenza viene vista e giudicata in base al sesso di chi la compie e di chi la subisce. E, infatti, proprio quasi in concomitanza con l'episodio della bambina picchiata dal padre, un neonato(maschio, eh!) è morto dissanguato in seguito alle ferite inferte nel tentativo di una cruenta circoncisione, senza che da nessuna parte si sia levata nessun retorico e isterico piagnisteo contro questa "infibulazione" maschile, a cui invece, puntualmente, assistiamo, allorchè si parla di presunti casi di infibulazione praticati su bambine in qualche paese del Terzo Mondo. Non dovremmo, minimamente, immaginare cosa sarebbe successo se un padre nigeriano(e quindi, mussulmano), qui in Italia, avesse infibulato la propria figlioletta.Ma come minimo avremmo assistito ad una Marcia su Roma di isteriche femministe e di militanti nazi-leghisti. Come minimo.

mercoledì 16 luglio 2008

Meglio non informati o disinformati?

Tempo fa, io e un mio amico intavolammo una discussione in merito ai fatti di Londra del Luglio 2005, in particolare su quell' episodio accaduto all'indomani dell'attentato nella stazione della capitale britannica, allorchè la polizia assassinò a sangue freddo un operaio brasiliano. Alla mia esacrazione per questo omicidio di Stato, il mio amico obbiettò-difendendo l'operato della polizia britannica- affermando che questo brasiliano correva all'interno della stazione, indossando, per di più, un grosso giubbotto invernale; insomma un comportamento stranissimo unito ad un abbigliamento assolutamente insolito per un afoso periodo estivo, che avrebbe indotto la polizia a scambiarlo per un attentatore suicida in azione e, quindi, a spararlo. Confesso, che quando sentii questa ricostruzione dei fatti, non fui capace di controbattere efficacemente: mi limitai a dire che comunque nemmeno in questo caso non era giustificato sparare; ma si vedeva che questa mia contro-obiezione era così debole che il mio amico replicò sicuro e trionfante:"eh, vallo a dire a quei poliziotti che operavano in quella stazione ancora fresca di attentato e con forte probabilità di nuovi eventuali attentati...". Fatto sta che a distanza di qualche mese, si scoprì, grazie all' operato di benemeriti giornalisti indipendenti, che questo operaio brasiliano non correva affatto e non indossava nessun giubbotto invernale, come invece la Scotland Yard(che è la direzione della Polizia di Londra) aveva sostenuto.

Perchè sto parlando di questo episodio e del relativo battibecco con il mio amico? Semplice: sto mostrando la differenza che intercorre tra una persona che ha ascoltato e creduto ad una menzogna e una persona che invece questa menzogna non l' ha ascoltata(e quindi non c'è stato il rischio di averla creduta). Molti credono che seguendo i telegiornali e leggendo quotidiani e riviste possano rimanere informati e aggiornati in merito alle questioni di attualità e sui suoi risvolti nella vita reale. Il fatto è che i cosiddetti "mezzi d' informazione", cioè, appunto, telegiornali e quotidiani, sono degli strumenti di diffusione e di consolidamento della menzogna, che fatalmente distruggono la capacità critica delle persone che a essi fanno affidamento come elementi essenziali per tenersi informati. Ritornando alla storia di quel brasiliano ucciso, i mezzi di informazione ufficiali, anzichè verificare la veridicità di questa versione, la esposero al pubblico come se fosse oro colato. E fanno sempre così. Perchè il compito dei Media non è, come si vorrebbe far credere, quello di presentare la realtà dei fatti, ma di mistificare i fatti, per poi presentarli come se fossero fatti reali. I mezzi d' informazione non sono semplicemente asserviti al Potere, ma sono essi stessi il Potere nella sua versione mediatica, cioè quello che qualcuno chiama a ragione il Regime Massmediatico. Quest' ultimo è la struttura fondante attraverso la quale il Regime, in tutte le sue versioni, può sorreggersi, perchè solo attraverso il consenso popolare può avere ragione d'esistere. Prima che esistessero televisioni, radio e giornali, al Regime bastava mantenere la massa popolare nell' analfabetismo, non facendola studiare. E il gioco era fatto. Oggi, invece, essendo il grado d'istruzione decisamente più alto, per il Regime si rende necessario far rimbecillire le persone affinchè credano e obbediscano senza fiatare. Per ottenere ciò il Regime ha messo a punto varie tecniche, tutte basate essenzialmente sulla manipolazione psicologica; la più efficace di tutte è, senza altro, quella della cosiddetta Televisione Spazzatura, in cui immagini di nudi del corpo femminile oramai divinizzato e riferimenti sessuali di ogni sorta, accecano le menti delle persone, svuotandole di tutte quelle facoltà proprie degli esseri umani. Rimosso, quindi, quel filtro mentale che permetteva di discernere tra il vero e il falso, tra il giusto e l' errato, al Regime basta semplicemente leggere e presentare la Menzogna, attraverso la televisione e la carta stampata, per depositarla nel cervello degli ex esseri umani. Prima, esseri umani... ora, ex umani, cioè degli autentici Automi che sottostanno ai segnali di comando che vengono loro presentati. Automi costituiti non di complessi circuiti elettronici, ma di ossa, carne e neuroni pervasi di Stupidità. Perchè la Menzogna, per essere tale, presuppone la Stupidità . Ed ecco, così, che si è formato il Popolo Bue. Una massa anonima e ignorante di ex esseri umani, di Automi, che vivono secondo la logica del gregge di pecore. Chiusi nella loro stupidità immane e nella loro ottusa cattiveria celata dal perbenismo.

Questa è la fine che fanno tutti coloro che si affidano alle Tette&Culi e ai telegiornali, per distrasi e informarsi.L' ho sempre detto e lo ribadisco. Meglio non essere informati che essere disinformati. Perchè è meglio non essere informati su una menzogna che invece esserne informati per crederla. Come quel mio amico che, seguendo i telegiornali, al contrario mio, era informato su una menzogna. E la credeva.

lunedì 7 luglio 2008

lunedì 16 giugno 2008

Il Maschio buono?Quello morto!

L' episodio dell' ennesima strage di lavoratori, avvenuta alcuni giorni fa a Mineo, in cui sei lavoratori sono rimasti annegati, mi dà spunto per affrontare la questione del sacrificio umano(maschile) a cui corrisponde quella dell' ingratitudine(femminile o maschilepentito). Mentre intorno al drammatico problema della mattanza quotidiana di lavoratori si è raccolta la consueta retorica massmediatica e politicante a base di banali e vuoti appelli del Presidente della Repubblica("Basta con queste stragi".) e di servizi e commenti strappalcrime su tg e giornali di regime e non, sembra sfuggire ai benpensanti la vera natura di questo quotidiano sangue versato: il Sacrificio Maschile al servizo del bene comune. Infatti mentre i politicanti, i mezzi d'informazione e il popolobue avallano l' odio misandrico fantasticando su un inesistente "femminicidio", sono gli Uomini(e non le femmine) che versano il proprio sangue schiacciati da un torchio, da una pressa, o caduti nel vuoto da impalcature, ecc, ecc, ecc... No, non sono le femmine(a parte una piccolissima e insignificante minoranza) che danno il sangue per tutti noi, perchè, come si sa, le femmine, nel lavori rischiosi, o comunque in faccende gravose e penose, non chiedono le "pari opportunità" o le "discriminazioni positive" come le "quote rosa". Perchè esse sono il "Gentil Sesso" bisognoso, quindi, di protezioni, biaciamani e di dispense speciali.Ma se invece si tratta di starsene comode dietro scrivanie e ad ambire poltrone per comandare e dettare legge, in quel caso, improvvisamente, diventano "forti" e superiori ai "maschietti". Le femmine si considerano "deboli" o "forti" in base alla specifica opportunità del momento. E su questo ipocrita principio- per altro condiviso anche da una buona parte dei maschi-poggiano le basi di quel vasto sistema di privilegi giuridici ,sociali e morali di cui godono le donne occidentali.
E quindi, come detto prima, mentre tutti parlano di "stragi di lavoratori", nessuno si prende la briga di precisare il sesso di questi martiri. No, non possono precisarlo, perchè altrimenti, poi, come possono dirci che "gli uomini picchiano le donne" ?
Per il Regime, il maschio(non pentito) buono è solo quello morto ammazzato(purchè non da una donna).

sabato 7 giugno 2008

Il Regime finanzia la Menzogna

Vi sono tante piaghe sociali di cui lo Stato e questa Società se ne infischiano o danno comunque loro poco conto. Persone emarginate(che, ricordiamo, sono nella stragrande maggioranza dei casi, maschi), uomini costretti a vivere senza casa, magari in dormitori o da qualche parente pietoso, perchè defraudati di soldi e affetti dalle orche assassine delle ex mogli, tossicodipendenti, uomini soli,ex detenuti ecc. Nessuno si occupa di questi, perchè invisi al Popolino consumista e deficiente che, magari nel primo pomeriggio si gusta l' Italia sul Due e la Vita in Diretta di Infante e Cocozza, rispettivamente. In compenso, però, non si ha nessun problema nel devolvere spese e fondi, ottenuti con i soldi anche dei non appartenenti al popolino, per finanziare menzognerie fondate sulla stupidità ideologica e umana: la schiuma femminista ci informa che ogni anno vengono devoluti decine e decine di milioni di euro per la lotta contro "la violenza sulle donne". Però, stando sempre alle associazioni e alla stampa femminista, pare che il governo Berlusconi vuole tagliare questi fondi per coprire quel buco che inevitabilmente comporterà alle casse dei comuni, l' eventuale eliminazione o riduzione della tassa dell' Ici sulla prima casa. Quello sull' Ici è stato il cavallo di battaglia che ha permesso al Cavaliere di vincere l'elezioni. Una promessa molto gradita dagli elettori, perchè oggi come oggi, con tutta questa povertà, disoccupazione e con le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, una eventuale eliminazione o riduzione di questa tassa sarebbe senz'altro una boccata di ossigeno. Ma per togliere questa tassa, ovviamente, vanno fatti tagli e se si devono fare tagli è giusto che li si faccia su cose di poca o nessuna utilità. Ed è questo ciò questo governo(di cui non ho nessuna simpatia), stando alle asscociazioni femministe , vuole fare. Ma la lobby femminista già sta affilando le armi e si sta preparando per sferrare un duro attacco. Fino ad ora, questa notizia non ha avuto molta risonanza mediatica, ma sta circolando solo su apparati informativi della "sinistra" femminista, perchè ad essere bersaglio è il Berlusconi, che, come sappiamo, controlla tutte o quasi le tv. Ma il Berlusconi, per quanto potere possa esercitare sui mezzi di informazione, nulla potrà contro l'offensiva femminsita e, quindi, sarà costretto ad "abortire" questa manovra per evitare di incorrere nella collera e nella vendetta femminista che morte e distruzione gli farebbe avere nell'elettorato femminile(ma anche maschile). Quindi, l' Ici la dovremo continuare a pagare perchè le Pollastrini e le Pollastrelle non vogliono che vengono tolti loro i fondi per la loro stupida campagna sessista della "Lotta contro la Violenza sulle donne". Insomma dobbiamo sacrificare i nostri bisogni materiali al Moloch femminista che, grazie alle più raffinate tecniche, di manipolazione mentale ed emotiva, di Goebbelsiana memoria, ha scolpito nelle menti ex umane la presenza di un' inestitente, quanto truffaldina, "emergenza violenza contro le donne". Soldi buttati che servono e serviranno, evidentemente, al Ministero delle Pari Opportunità per finanziare demenziali campagne pubblicitarie "Contro la Violenza sulle Donne" in cui signorine mandate dalle Pollastrini e Pollastrelle si fanno fotografare e riprendere, in posa da "picchiate", "umiliate", rannicchiate e inginocchiate, magari con il sugo di pomodoro o altri coloranti spalmati in faccia(ad esempio nella foto sopra) per simulare la presenza di botte e lesioni "del maschio", in modo tale da condizionare emotivamente gli inebetiti e stupidi spettatori tv che sono indotti, così, a credere a questa colossale Menzogna di regime . Si levano soldi alla giusta causa e li danno all' Iniquità. E così mentre non si spende quasi nulla per il contrasto di malattie maschili come il tumore alla prostata, questi soldi li vediamo andare, con la più sfacciata indifferenza e compiacenza del popolino stolto, alla Cosa Rosa, magari per finanziare anche la prossima campagna misandrica di Oliviero Toscani su Donna Moderna.

sabato 24 maggio 2008

Siete avvisate. Siete avvisati.

Vado avanti.Non mi arrendo. Le pasionarie femministe non mi potranno mettere il bavaglio e nè tantomeno bloccarmi nella mia opera di smascheramento della Menzogna. Beninteso che questo blog non si occupa solo di femminismo, ma di ogni bugia scientificamente creata nei laboratori di Regime. Il femminismo, di tutto ciò, è una componente importante e fondamentale, e pur non essendo l'unico l'aspetto della coercisione e manipolazione mentale attuato dalla Fabbrica della Menzogna, ne rappresenta il fiore all' occhiello, data la sua straordinaria capacità di mimarsi dietro forme diverse, a seconda dello specifico scopo del momento, e di adattarsi ai vari contesti e alle più diverse situazioni sociali e politiche ; non va dimenticato inoltre che certe sue parole d' ordine collocandosi perfettamente nei parametri del polically correct, quali la "parità dei sessi", risultano essere,in realtà dei cavalli di troia che sono serviti a concedere privilegi incostituzinali e antigiuridici alle donne occidentali, a tutto discapito degli uomini, i quali devono pagare sulla propria pelle queste "discriminazioni positive". Questo blog sferrerà un duro attacco ai due massimi mostruosi prodotti umanoidi della cultura occidentale e femminista: I Maschi Pentiti e le Donne Moderne. I primi, in realtà, sono di secoli antecedenti all' inizio del movimento femminista(inteso nel senso della militanza politica) e trovano origine in alcune demenziali scuole di pensiero del tardo medioevo, in particolare il Dolce Stil Novo e Dante Alighieri, nella quale la donna veniva vista come una creatura angelica, quasi divina, verso la quale tutti dovevano timore e venerazione. Tuttavia i maschi pentiti sono diventati "operativi", cioè hanno avuto senso di esistere, solo all' indomani della traduzione in leggi dello Stato di parte delle richieste del movimento femminista che aveva fatto leva sul movimento del '68. E fu solo allora incominciarono man mano ad imporsi le Donne Moderne, che possono essere considerate l' esempio vivente della cattiveria e della sadicità di una parte delle donne. I crimini delle Donne Moderne, sono più raccapriccianti di qualsiasi altro crimine, per prima cosa perchè colpiscono l'animo e i sentimenti delle vittime e poi perchè non vengono perseguiti per legge. Inoltre le Donne Moderne per quanto siano figlie della cultura femminista non vanno necessariamente identificate con le femministe, ma con tutte quelle donne che per un motivo o un altro hanno assorbito le tossine dell' attuale società consumistica occidentale, giungendo, così, al paradosso che molte di coloro che si dicono "antifemministe", in realtà sono delle vere e proprie Donne Moderne infiltrate, consapevolmente o inconsapevolmente, all' interno dei movimenti antifemministi. In sostanza, si può dire che donne moderne e maschi pentiti sono due aspetti funzionali tra loro e complementari, e, quindi, mutuamente speculari tra loro secondo lo schema duale padrona/schiavetto. I concetti di donne moderne e maschi pentiti non sono separabili, separatamente non avrebbero ragione di esistere, l'uno presuppone l'altro.
Combattere contro la depravata cultura di intendere la maschilità di un uomo e i rapporti uomo/donna secondo lo schema duale Donna Moderna/Maschio pentito, sarà una delle mie principali battaglie. Non mi arrenderò. Non farò prigionieri. Della menzogna, semplicemente non avrò pietà:annichilirò la menzogna, senza misericordia. Maschi pentiti, Donne Moderne, mentitori e zoccole di Regime, siete avvertiti. Io sto dalla parte degli uomini emarginati e lasciati soli(perchè non confacenti con le depravate preferenze delle stronze moderne), degli uomini traditi dalle stronze delle loro mogli e cacciati di casa e privati di figli e soldi, dei rom vittime dei Pogrom aizzati dalle Tv e giornali Tette&Culi di Regime, dei Palestinesi che soffrono e uccisi per la seconda volta dai media di regime. Io non sto dalla parte del Popolo. Io sono contro il Popolo.Il Popolo ha scelto di seguire il Regime nella sua menzogna. Io sto dalla parte di coloro che sono scacciati dal Popolo, cioè dalla parte di quella minoranza silenziosa che avendo lo strazio affogato nel cuore non può gridare.
No, non mi fermerete. L'erba non crescerà più.

mercoledì 14 maggio 2008

Chiarimenti

1) Questo blog NON istiga alla violenza e/o alla violazione della legge. E dico questo, principalmente perchè, essendo una persona per bene, figlio di persone per bene, mi è stato insegnato che le leggi, qualunque legge, anche quelle ritenute sbagliate, vanno sempre rispettate e mai violate. Parimenti, dico per la violenza. E' lecita solo legittima difesa. Inoltre la violenza, fa eclissare le eventuali ragioni di chi la esercita facendolo passare dalla parte del torto. Al più bisogna delegarla a chi, a torto o a ragione, ha il monopolio del suo uso: lo Stato.
2) Questo blog non si definisce "misogino" o "maschilista". Ritengo che etichettarsi dietro definizioni e terminologie svuoti il contenuto delle proprie ragioni e rischia di pregiudicare il fine di chi queste ragioni vuol mostare e far valere. Questo blog è contro l' ideologia Femminista e contro di essa vuole combattere, però, senza contravvenire ai vincoli su detti. Il fatto che, a volte, viene citata la parola " Donne" dietro qualche evento criminoso o immorale, in cui è coivolta qualche donna, non vuol dire che il sottoscritto si riferisca a tutte le donne o che le consideri tutte negativamente. Inoltre questo blog, non denuncia solo il femminismo, ma ogni menzogna e manipolazione mentale, da chiunque sia propagandata e propagata.

venerdì 2 maggio 2008

lunedì 24 marzo 2008

Finiamola!

La macabra violenza di certe femminette moderne nei confronti degli uomini non sembra arrestarsi, anzi trova linfa vitale dai lugubri messaggi di morte delle femministe che oramai occupano tutti i posti di comando della società e delle istituzione dello Stato.
Leggete un pò questa:

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/cadavere-latina/cadavere-latina/cadavere-latina.html

venerdì 14 marzo 2008

Basta!

Le streghe femministe, e con esse la totalità dei politici e delle istituzioni e gran parte della società, gridano: "Guai a chi ci tocca", perchè "La violenza(dei maschi) contro le donne non è mai giustificata". Esse invece possono toccare gli uomini, in virtù della loro Sublime bontà e innocenza, possono castrare mariti, strappare peni e testicoli..e anche massacare e uccidere uomini a colpi d'ascia. La donne non si toccano nemmeno con un fiore..attenti, hanno siringhe, coltelli e asce. Occhio!
Leggete un pò questa....

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/uccide-marito-accetta/uccide-marito-accetta/uccide-marito-accetta.html

L' onorevolessa Pollastrini e Pollastrella, suppongo, non si costituirà parte civile, come invece ha fatto nel processo per l'uccisione di Hina(aspirante perizomara) , perchè la "violenza contro gli uomini è giustificata". Purchè a commetterla sia la Donna, s' intende.

sabato 8 marzo 2008

8 Marzo:Festa della Mistificazione

Ecco il giorno della menzogna, l' 8 marzo. In questo giorno, io non do le mimose a nessuna donna. Non è questione di misoginia o altro, ma inorridisco al solo pensiero che un bel fiore profumato come la mimosa simboleggi,una ideologia turpe, sessista e potenzialmente genocida, quale è il Femminismo.In questo giorno chi ha ancora un briciolo di coscienza dovrebbe vestirsi in nero come segno di lutto per la morte dell' umanità che cessa di usare la propria ragione inebriandosi del liquame menzognero di chi vuole suddividerci in "buoni" e in "cattivi" in base al nostro sesso e non invece in base ai nostri comportamenti. In questo giorno il Regime Femminista attraverso la sua Voce Unica del Pensiero Unico somministrerà la sua dose extra di menzogna alle menti ex umane, inondando la totalità dei cosiddetti "mezzi d'informazione" di un infame retorica strappa-lacrime ed esibendo dati fasulli e contraffatti, per capovolgere la semplice verità della condizione di super privilegiate delle donne occidentali, e far credere invece in perfetto stile di un lavaggio di cervello che esse sono "discriminate", "umiliate", "maltrattate", "stuprate","uccise dai maschi" ecc. Una dose micidiale che permetterà alla sporca Propaganda Femminista di continuare indisturbata la sua opera di mistificazione e di manipolazione mentale delle pecore ex umani durante gli altri 364 giorni dell' anno, reggendo così, all' urto del confronto con la realtà e l'evidenza.
L' 8 marzo è stato scelto come "festa della Donna" per commemorare un presunto incidente,circa un secolo fa, in una fabbrica tessile, in cui, secondo le femministe, sarebbero morte una decina di lavoratrici. E' proprio questa l' ipocrisia, perchè seguendo questo criterio, dovremmo celebrare la "festa dell' Uomo" ogni giorno dell' anno, dal momento che nella mattanza quotidiana di morti sul lavoro, la quasi totalità delle vittime sono maschi ; le donne, infatti, si guardano bene dal fare lavori ingrati, rischiosissimi o umilianti e degradanti perchè le carogne femministe invocano e pretendono la "parità" solo dove cazzo pare e piace a loro, se invece in gioco vi sono doveri e rischi, queste luride bugiarde si trincerano dietro l' etichetta del "sesso debole" bisognoso di "cavalleria", "galanteria" , di protezione speciali e di dispense mediante leggi ad hoc.
L' 8 marzo è anche il giorno in cui si pugnala la dignità di quei milioni di uomini che ogni anni cadono nel baratro della depressione, dell 'alcolismo, del suicidio perchè piantati e cacciati di casa dalle loro mogli sicure di assicurarsi e di succhiarsi, grazie alla Giustizia Femminista, i loro soldi e di prendersi tutto per loro anche i figli, privandoli ai loro padri.
L' 8 marzo è la festa della spudoratezza di parte del genere umano nella sua astuzia nel mentire al prossimo per i fini e i desideri più incoffessabili.
L' 8 marzo io non ci sto.

Castrazioni Femministe

Ecco il link: http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/genova-castrazione/genova-castrazione/genova-castrazione.html

A proposito, leggete un pò come le "indifese" mogliettine uccidono i loro mariti
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo400194.shtml

mercoledì 5 marzo 2008

sabato 1 marzo 2008

Gaza muore.Ma noi pensiamo al culo delle nostre troie

L' ipocrisa stragista di questo Occidente ancora all' opera. Solo oggi, sono stati uccisi un numero tremendo di palestinesi,moltissimi i bambini, il bilancio ormai si avvicina al centinaio ed è destinato a crecere, viste le disperate condizioni di altre centinaia di feriti e multilati. A questi morti si devono aggiungere, gli altri 60 di questi ultimi due giorni. Una vera e propria ECATOMBE in una striscetta di terra assediata dall' esercito e dal feroce embargo dell 'Occidente Tette&Culi. La rappresaglia è iniziata alcuni giorni fa in seguito alla morte di un israeliano colpito da un "missile" artigianale palestinese("missili", che ricordiamo, in 7 anni, hanno ucciso si e no,appena 6 o 7 israeliani). Il ministro israeliano Vilnai nell' annunciare la rappresaglia aveva minacciato una "shoah palestinese", offendendo ,di fatto, tutti quegli Ebrei che la Shoah l'hanno provata sulla propria pelle nei campi nazisti. Qualcuno ha fatto notare,poi, che i nazisti per rappresaglia, per ogni tedesco ucciso, uccidevano 10 civili, tutti adulti; io non voglio discutere su questi paragoni, non mi interessano. Io voglio denunciare, invece, l'immoralità omicida dei nostri mezzi di informazione, dei nostri politicanti, e soprattutto di questa società, che per un soldato israeliano "rapito" organizzano una manifestazione contro un inesistente "minaccia all' esistenza di Israele" e poi di fronte a queste stragi di palestinesi, tacciono o addirittura applaudono! I Ferrara, i Veltroni e lo squallore umano, non organizzeranno, di certo, un "Palestina Day" perchè sono immersi nella crema della loro faziosità e delle loro menzogne.Trattare i morti in modo diverso secondo la loro nazionalità e la loro etnia è RAZZISMO. Mi chiedo, se invece di essere palestinesi, questi morti e feriti fossero stati israeliani, cosa sarebbe successo? Di sicuro, qui si sarebbe proclamato qualche giorno di lutto e si sarebbe lasciato il pretesto per annientare definitivamente i palestinesi. Io non ce l'ho con Israele, gli riconosco il suo diritto all' esistenza. Israele è un paese in guerra, e in guerra non si rispettano i diritti umani. Io ce l' ho invece con l' infamia di questa società che tratta gli aggrediti apprtenenti ad una altra civiltà alla stregua di aggressori e che se ne infischia, anzi approva, queste stragi di marca occidentale, per interessarsi invece della salute del culo della Lecciso o della Bruni e di altre troie della nostra civiltà "superiore".

giovedì 28 febbraio 2008

Tette&Culi: "I bimbi palestinesi?Crepino!"

Notizia del giorno. Aerei israeliani hanno lanciato missili sui poveri campi profughi palestinesi. Il risultato: 25 morti di cui 7 bambini, quest' ultimi stavano giocando a calcetto in un campetto. Non è un caso isolato, questo; da quando è scoppiata l'intifada, sono stati migliaia i bimbi palestinesi uccisi o feriti con l' indifferenza o addirittura con la compiacenza dei governi e dei cosiddetti organi d' informazione dell' occidente. E' tempo perso sperare che il nostro Popolobue, appassionato di Tette&Culi sappia di questi eventi; o meglio li sa pure però secondo la versione Tette&Culi&mo..ssad di manipolatori alla Claudio Pagliara(inviato della Rai per la Palestina) e compagnia bella. Per la nostra società "superiore" occidentale i bambini sono "angioletti" solo se sono giudeo-cristiani, se sono arabi è meglio bombardarli. Chissà, potranno diventare "terroristi". Puah! Che merda di società!!
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=73308

martedì 26 febbraio 2008

Cristo non è Femminista. E non è Dario Fo

Tutto si può dire del Femminismo, tranne che sia una ideologia settaria. Non è settaria perchè questa aberrante dottrina non si chiude, di certo, in una nicchia lontano da ogni contesto e consesso sociale, come invece dovrebbe essere, appunto, tipico di ogni filosofia settaria e farneticante, ma al contrario cerca, per quanto possibile, di abbracciare ogni dottrina, ideologia politica, sociale o religiosa, anche le più diverse tra loro, cercando quindi di accreditarsi presso di esse consenso e legittimazione. Il Femminismo, quindi, è al di sopra di ogni corrente di pensiero. E' super partes. E' Universale. Se, ad esempio, deve trovare legittimazione presso i guerrafondai e militaristi, cerca di convincerli sulla superiorità della Donna nell' arte bellica, e quindi chiede più presenza femminile nella gerarchia di comando. Analogamente, se lo deve fare verso i pacifisti e i non-violenti, il Femminismo tira in ballo la "bruta violenza" dei "maschiacci" che sono intrinsecamente "strupratori" e pronti a ogni forma di guerra e violenza contro le Donne, che al contrario, sarebbero più inclini alla non-violenza. E così via.
E se invece deve cercare proseliti nel Cristianesimo? Qui la cosa, diventa alquanto problematica, perchè se è vero che gruppi di sedicenti cristiani("cattolici progressisti", valdesi, metodisti, ecc.) hanno mortalmente abbracciato questa dottrina misandrica da loro spudoratamente ritenuta conforme alla dottrina evangelica, vi sono cristiani che, su questo punto, si ostinano a non recedere. Eh sì, perchè evidentemente l 'insegnamento così come tramandatoci da quel grande Maestro chiamato Gesù Cristo di Nazareth è completamente e totalmente in antitesi con le Tesi Rose dei Pollastrini e Pollastrelle. Evidentemente il Cristo, non doveva avere molto a cuore il politically correct delle "pari opportunità" o delle "quote rosa" se i suoi 12 Apostoli li scelse tutti maschi nonostante avesse non poche donne tra i suoi discepoli. Ma che "porco maschilista"! Vero, onorevolessa Barbara Pollastrini?! Comunque checchè ne pensi la Pollastrella, l'insegnamento di Cristo sulla donna è inequivocabile e non può prestarsi ad ambiguità e strumentalizzazioni di sorta. Il Messia predicava obbedienza e sottomissione della moglie nei confronti del marito e condannava ogni forma di adulterio e fornificazione femminile. Insomma, oggi non sarebbe esattamente un militante radical chic che parteciperebbe a cortei inneggianti alla cosiddetta "autodeterminazione" della Donna e al suo "diritto" di cornificare e piantare i mariti. Molto problematico. Quindi che si fa? Ci pensa la Fabbrica della Menzogna con i suoi luridi addetti(non uso il temine "operaio, perchè è nobile) pronti a mentire e a imbrogliare la massa di pecore ex umani, ormai svuotata di ogni coscienza critica. L' altro giorno, sull' Unità, Dario Fo, esponente di punta del Femminismo, ha steso un articolo dal titolo molto eloquente "L' Apostolo nel cenacolo era una Donna" riferendosi chiaramente ad un famoso dipinto di Leonardo in cui, secondo alcuni, l' apostolo prediletto di Gesù avrebbe l' aspetto di una donna. Questa "anomalia", secondo le sensazionali stronzate fatte dopo lunghi studi da psicopatici come Dan Brown, di cui il nostrano pagliaccio e giullare(ahinoi, Nobel) è un convinto sostenitore, sarebbe da ascrivere a un grosso complotto, ordito nei primi due secoli della cristianità, dall' Internazionale Maschilista, che avrebbe distrutto il vero Vangelo di Cristo, tutto Rosa e Femmine, riscrivendone un' altro, quello che ci è pervenuto e che conosciamo, che invece secondo le Pollastrelle sarebbe "misogino" e "maschilista", a tutto vantaggio del Vaticano che cosi' può meglio esercitare la sua opera di oppressione[sic] contro le Donne. Quindi, i cristiani stiano tranquilli nell' abbracciare il Femminismo, in quanto il Vangelo che essi conoscono è tutto un falso. In attesa che Dario Fo trascriva quello vero.
Quando il Femminismo parla attraverso la pagliacciagine e l'analfabetismo di ritorno di un Dario Fo qualunque, non sembra che generi effetti devastanti. E qui possiamo tirare un sospiro di sollievo. Il guaio, è quando, purtroppo, esso scatena sulle menti ex umane tutta la sua devastante potenza menzognera attraverso le sue micidiali armi letali dell' imbroglio e della manipolazione. Il prezzo da pagare per la libertà è l'eterna viglilanza. Peccato che quasi nessuno lo faccia.

venerdì 22 febbraio 2008

Le vie del Tettismo&Culismo sono infinite

Il concetto che la Lobby vuole infondere nel Popolobue stolto e rimbecillito dal Tettismo&Culismo è quello della presenza di un Internazionale Maschile e Islamica che si accanisce sulle nostre Donne giudeo-cristiane che, invece, rivendicano il loro diritto di camminare liberamente con il filo interdentale in mezzo alle chiappe. A quest' opera ci pensa, ovviamente, la Tv, la più grande arma di distruzione di massa che l'uomo è stato capace di concepire. In questi giorni, La Stupidità sul Due, nota trasmissione quotidiana delle casalinghe, condotta da Milo Infante e dalla sua ballerina, parlava di una storia molto commuovente di come le donne siano vittime quotidianamente dei maschi e dell' islamismo. Una ex prostituta a pagamento, romena, raccontava la sua esperienza di prostituta; degli uomini usava l' epiteto "maschiacci". Ha detto che ha chiuso con l' islam perchè si è convertita al Cristianesimo, e vuole diventare, niente di meno, suora! Ora che si è liberata dal giogo dei maschi e dell' islamismo,l'aspirante suora può finalmente partecipare e raccontare la sua storia in quella ben nota Casa di Cristianesimo, che è La Stupidità sul Due. Questa donna, finalmente ha scoperto l' Amore in questo bel salotto di troie, di tette, di culi. Da troia a pagamento.... a troia con Amore. Miracoli del Tettismo&Culismo.

giovedì 21 febbraio 2008

Ecco il Nazi-Femminismo

Si sa, il mondo ci riserva molte cose strane e orride. Ma la cosa più grave è quando queste cose vengono avvallate dallo Stato e dalla società che esso rappresenta. Prendiamo un esempio. Qualche giorno fa la Corte di Cassazione ha confermato comminando la pena di 2 anni di reclusione per "violenza sessuale" ad un uomo colpevole di aver accarezzato senza "permesso" la scella di una donna. Condanna, quindi, più grave e pesante di quella che sarebbe stata inflitta ad un pirata della strada che ubriaco avrebbe investito e ucciso un pedone. Non mi stupisco della Cassazione; purtroppo siamo abituati a vedere strampalatezze di ogni tipo da questa cosiddetta "corte di giustizia", dei veri e propri scherzi giudiziari. Io mi preoccupo, invece, dell' ipocrisia omicida di questa società, che dapprima ti sbatte il culo e le tette in faccia, in tv, sui giornali, in mezzo alla strada e poi grida all' infamia e chiede forca e castrazioni se qualche scostumato si permette di allungare un pò la mano su qualche "curva" di carne esposta in modo palesemente provocatoria. Questo non è il primo caso di persone condannate per cosiddetta "violenza sessuale", ma questa decisione della Cassazione è un sintomo palese del progressivo imbarbarimento di questa società, e a mio avviso, rasenta ciò che io chiamerei CRIMINALITA' GIUDIZIARIA perchè fa sfregio dei valori della giustizia e della convivenza civile e viola palesemente il principio della giusta pena(così come concepito da Beccaria) secondo il quale la punizione deve essere proporzionata all' entità del reato. Io, ovviamente, non approvo l'azione di quest' uomo, perchè nessuno deve toccare un altra persona senza il suo permesso;Ma il buonsenso e la giustizia dicono che la punizione deve essere commensurata allo sbaglio. Ad esempio, chessò, il furto di galline è un azione certamente da condannare ma nessuna legge giusta potrebbe certamente sanzionare questo reato alla stregua di un omicidio; così anche per una carezza sulla scella di una donna non conseziente: va censurata senz' altro questa azione e l' autore dovrebbe essere trattato e condannato per ciò che la sua azione rappresenta, cioè qualcosa di scostumato e incivile e non certamente un reato per altro infamante come quello della violenza sessuale. Dietro questo scempio giuduziario vi è, in realtà, quella legge, cioè quella della cosiddetta "violenza sessuale"(che la Cassazione applica sempre con eccesso di zelo) fatta approvare qualche anno fa dalla lobby femminista con il consenso completamente e totalmente unanime del parlamento; legge che viene definita dalla propaganda femminista come "vittoria della civiltà". La vita di tanti uomini è stata rovinata grazie a questa legge, espulsi dalla società, dal mondo lavoro e visti come mostri e maniaci dai quali tutti devono stare in guardia. Di fronte a questa scelleratezza, se vivessimo in una società giusta e ragionevole, una simile mostruosità verrebbe cancellata in un batter d' occhio. Invece no! I Pollastrini e le Pollastrelle già stanno affilando le armi per rincarare la dose: hanno già formulato un nuovo disegno di legge che prevede pene ancora più pesanti e drastiche di quella precedente; il Presidente della Repubblica già ha auspicato e chiesto la sua approvazione in parlamento. Ovviamnte nessuno si opporrà perchè sono tutti schiavi della lobby: comunisti e fascisti, laici e clericali, fornicatori e casti, per una volta tanto potranno essere uniti e concordi, in una Causa che, evidentemente, secondo loro, travalica ogni steccato ideologico. Il Femminismo, del resto, è l'unica religione rimasta obbligatoria da quando è stata abolita la Santa Inquisizione.
Questa mia critica non è mossa certamente da qualcosa di prettamente ideologico, qui sono in gioco le fondamenta del Diritto proprio di uno Stato civile e progredito. Vi è un tentativo sporco e criminoso di demonizzare e colpire metà del genere umano, quello maschile, descritto dalla propaganda femminista come un genere che ogni giorno, solo nel nostro Paese, colpirebbe e ucciderebbe migliaia di donne. Ovviamente questa è una menzogna ma grazie ad un continuo e ossessivo bombardamento mediatico e psicologico viene fatta passare per una incontestabile verità tale da rendere chiunque, anche i maschi, compiacente di fronte a queste abominazioni giudiziare e a questa misandria legalizzata e istituzionalizzata. Faccio, quindi, un appello a tutti: Ribelliamoci!! Ai maschi dico: non crediate che questo sia un caso isolato, questa stessa sorte potrebbe toccare a chiunque di voi, perchè sempre potrà venire il momento che quando qualche donna si vorrà vendicare contro di voi potrebbe denunciarvi anche quando non l' avrete nemmeno sfiorata perchè, si sa, tra la parola di un uomo e quella di una donna, i giudici crederebbero a quest' ultima. Ma, mi rivolgo a anche voi donne: queste leggi, di certo, non nobilitano la vostra figura, anzi, a guardare bene, vi tolgono ogni dignità perchè vi riducono al rango di esseri perennementi deboli e incapaci di difendersi che hanno, quindi, continuamnete bisogno di polizia e giudici anche di fronte a sciocchezze come una carezza o una pacca; e non a caso non poche donne sagge e intelligenti hanno disapprovato completamente la legge sulla violenza sessuale in quanto, giustamente, considerata lesiva nei confronti dell' immagine della donna.

P.S: Il fatto che io critico la legge sulla "violenza sessuale", non significa assolutamente che io inciti a violarla e nè tantomeno che io approvi chi compie azioni nelle quali possono ravvisarsi gli estremi di quel reato. Per combattere contro una legge ingiusta, non si deve violarla, bensì fare una battaglia culturale affinchè il resto dei cittadini apra gli occhi sull' errore di una legge.